Italia e Francia, le contromisure per fronteggiare l'emergenza siccità

Siccità in Francia, 1 marzo 2023
Siccità in Francia, 1 marzo 2023   -  Diritti d'autore  AP Photo
Di Charlotte Elton

I governi stanno studiano delle misure e dei piani di intervento per far fronte alla diminuzione della resa dei raccolti e per limitare l'utilizzo dell'acqua in vista di quella che sarà probabilmente un'altra estate torrida

Italia e Francia si stanno preparando al secondo anno consecutivo di siccità dopo un inverno anomalo, con poche piogge. In alcune parti dell'Europa occidentale, ormai anche nei mesi freddi i letti dei fiumi sono in secca e i laghi sono rimpiccioliti, una condizione questa tipica dell’estate.

I governi stanno studiano delle misure e dei piani di intervento per far fronte alla diminuzione della resa dei raccolti e per limitare l'utilizzo dell'acqua in vista di quella che sarà probabilmente un'altra estate torrida.

In che modo i diversi paesi europei risparmiano acqua e qual è l’impatto per gli agricoltori?

Cambio di rotta per gli agricoltori italiani

Il primo ministro italiano, Giorgia Meloni, ha deciso di nominare un "commissario straordinario con poteri esecutivi" per portare avanti il piano contro la siccità del governo. 

Secondo gli esperti l'ultima volta che l’Italia ha vissuto due anni consecutivi di siccità è stato nel 1989-90, ma ora le condizioni sono più gravi.

Con le scarse nevicate invernali, che si traducono in uno scioglimento della neve di gran lunga insufficiente per rifornire i corsi d'acqua, e gli affluenti che sfociano nel fiume Po, gli agricoltori dell'Emilia-Romagna temono potrebbero dover abbandonare le colture tradizionali come mais e soia e piantare invece i girasoli.

Questa regione è una delle aree agricole più produttive d'Italia. La mancanza d'acqua potrebbe compromettere anche l'approvvigionamento di mangime per bovini e suini dell'Emilia-Romagna, il cui latte e la cui carne sono fondamentali per la produzione del Parmigiano Reggiano e del pregiato prosciutto.

L'anno scorso l'Italia ha attraversato la peggiore siccità degli ultimi 70 anni, con il fiume Po che si era trasformato in una lunga distesa di sabbia.

La siccità ha martoriato le piantagioni di riso che forniscono l'ingrediente principale per il risotto. Senza contare che le precipitazioni della fine dello scorso mese hanno fatto più male che bene per alcuni agricoltori. Le temperature più basse e gelo notturno hanno minacciato i raccolti di frutta che, a causa di un inverno più caldo, avevano già iniziato a fiorire, in particolare mandorli, peschi e ciliegi, come ha fatto notare la Coldiretti.

"L'arrivo delle precipitazioni non riuscirà comunque a colmare il deficit idrico in una situazione in cui l'Italia è carente per il 30 per cento d'acqua, con una percentuale che sale al 40 per cento nel nord Italia", ha osservato la Coldiretti, citando i dati del CNR.

Il ministro italiano dell'agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha descritto la mancanza di acqua come una vera e propria emergenza. "Dobbiamo intervenire con la progettazione di lungo, medio e breve termine per rendere più efficienti gli acquedotti che hanno perdite che sfiorano il 50 per cento e predisporre un piano di bacini idrici", ha detto Lollobrigida.

Fracia e il "piano di sobrietà idrica"

La Francia ha registrato 32 giorni senza pioggia questo inverno, la più lunga siccità invernale dall'inizio della registrazione dei dati nel 1959.

Anche i livelli di neve sulle Alpi francesi, sui Pirenei e sulle altre catene montuose francesi, sono stati molto più bassi del solito per questo periodo dell'anno, come ha avvertito il Centro meteorologico nazionale.

Dato che lo scioglimento della neve è fondamentale per riempire fiumi e bacini idrici, gli osservatori meteorologici sono preoccupati per l'esaurimento delle riserve idriche entro la fine dell'anno. In tutta la Francia, i residenti condividono immagini di letti di fiumi e laghi in secca, panorami scioccanti nel cuore dell'inverno.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha promesso che il suo governo elaborerà un "piano idrico" urgente. 

Anche le ultime due estati in Francia sono state eccezionalmente secche e torride, spingendo alcuni agricoltori a prendere in considerazione il passaggio a nuove colture.

Il ministro dell'Ambiente francese ha ordinato ai funzionari che stanno lavorando a quello che il governo di Macron chiama il "piano di sobrietà idrica" di adottare misure immediate per limitare l'utilizzo dell'acqua al fine di garantire abbastanza riserve per l’estate.

In quattro regioni nel sud della Francia - Isere, Var, Bouches-du Rhone e Pirenei – sono già in vigore restrizioni idriche e altri 10 dipartimenti sono stati inseriti nell'elenco di vigilanza.

Allarme acqua in altri paesi dell'Europa occidentale

Germania e Spagna recentemente hanno avuto periodi di piogge abbondanti.

Per quanto riguarda la Germania, gli esperti affermano che le piogge all'inizio dell'anno non sono state sufficienti per ricostituire le parti più profonde del suolo che negli ultimi anni sono diventate molto asciutte.

L'Ufficio federale di statistica tedesco ha dichiarato che la siccità e il caldo hanno portato a un calo significativo del raccolto di ortaggi lo scorso anno, che è diminuito del 12% rispetto al 2021 - un anno record - e del 2% rispetto alla media quinquennale.

Grazie alle recenti piogge in Spagna, le riserve idriche sono al 51% della capacità, ben al di sopra della soglia considerata pericolosa ovvero quella del 35% della fine del 2022. L'anno scorso è stato il terzo anno più secco della Spagna e il più caldo dal 1961, quando è iniziata la registrazione.

Le condizioni di siccità rimangono una fonte di allarme e preoccupazione nella regione della Catalogna, dove l'uso dell'acqua è stato limitato nell'agricoltura e nell'industria da novembre. Qui è inoltre vietato l'uso di acqua potabile per lavare le auto o riempire le piscine.

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