L'Europa nella morsa della siccità

Access to the comments Commenti
Di Andrea Barolini
La siccità sta colpendo numerose aree del Vecchio Continent
La siccità sta colpendo numerose aree del Vecchio Continent   -  Diritti d'autore  VALENTINE CHAPUIS / AFP

Una situazione che normalmente si vive in estate, dopo settimane torride e prive di precipitazioni. La siccità che sta colpendo numerose regioni europee, invece, arriva in una stagione inusuale. Dalla Francia all'Italia settentrionale, dalla Spagna alla Germania meridionale, passando per Grecia, Bulgaria e Turchia, la mancanza di piogge sta mettendo a dura prova non soltanto i settori agricoli ma, in alcuni casi, anche i sistemi di approvvigionamento di acqua per le popolazioni

Con i cambiamenti climatici si moltiplicheranno i fenomeni estremi

Le sponde del lago Graoussettes, nella Francia sud-occidentale, sono ormai invase dalla vegetazione. A dimostrazione non soltanto dell'intensità, ma anche della durata del fenomeno meteorologico. Una situazione che però non stupisce gli scienziati, a partire dai climatologi, che da anni ammoniscono: il riscaldamento globale provocato dalle emissioni di gas ad effetto serra di origine antropica non farà che moltiplicare la frequenza degli episodi di questo tipo. Esattamente come nel caso di altri fenomeni estremi: dagli uragani alle tempeste, dalle ondate di caldo eccezionali al rallentamento della corrente del Golfo, fondamentale per l'equilibrio climatico dell'intero emisfero settentrionale. 

Il 21 febbraio scorso la Francia, in particolare, ha segnato un record: per 32 giorni non sono state registrate precipitazioni sul territorio della nazione europea. Fatto che non era mai capitato in un inverno meteorologico, secondo quanto indicato da Météo France. Si tratta di una siccità disastrosa soprattutto per le coltivazioni di prodotti come mele, prugne, noci, nocciole, pomodori, fragole o cereali. E che non farà altro che esacerbare le già forti spinte inflazionistiche sui prezzi dei prodotti alimentari. 

Toreti (Copernicus): "Ciò che risulta insolito è il ripetersi di questi eventi"

"Ciò che è insolito, è il ripetersi di questi eventi, perché abbiamo sperimentato episodi di siccità da grave a estrema già un anno fa e ancora nel 2018. Questa frequenza è davvero senza precedenti", ha spiegato a Euronews Andrea Toreti, ricercatore presso Copernicus, il Programma di monitoraggio su ambiente e sicurezza dell'Ue, che ha pubblicato una mappa della siccità in Europa.

EU Copernicus Programme/ European Drought Observatory
La siccità in Europa a gennaio 2023EU Copernicus Programme/ European Drought Observatory

La ricorrenza degli episodi di scarse precipitazioni è d'altra parte confermata anche dai livelli delle falde acquifere in Europa. Secondo un'analisi dell'università della Tecnologia di Graz, in Austria, i dati indicano che le acque presenti nei corsi sotterranei sono rimaste costantemente basse negli ultimi anni. Tanto da poter parlare di precarietà idrica nel Vecchio Continente. "Soltanto alcuni anni fa non avrei immaginato che l'acqua potesse diventare un problema qui in Europa, specialmente in nazioni come Germania o in Austria", ha osservato Torsten Mayer-Gürr, uno dei ricercatori autori dello studio.

Il lago di Garda, simbolo della siccità in Italia

Già durante la scorsa estate in particolare l'Italia ha patito pesanti conseguenze per via della siccità. Le immagini del Po praticamente a secco hanno fatto il giro del mondo. E le ripercussioni si sono fatte sentire in tutto il continente, tenuto conto del fatto, ad esempio, che il riso coltivato in Pianura Padana rappresenta oltre il 50% del totale prodotto in Europa. 

Oggi, a pochi mesi di distanza, la situazione risulta altrettanto inquietante: l'isolotto di San Biagio, nel lago di Garda, è diventato simbolo della siccità invernale. Normalmente raggiungibile soltanto in barca, il lembo di terra è accessibile ormai a piedi o in bicicletta. Ciò a causa della mancanza di neve sulle Alpi circostanti, che ha portato il livello del lago ai minimi degli ultimi 30 anni: 44 centimetri al di sopra dello zero idrografico (contro i 107 dello scorso anno e i 60-70, in media, dell'ultimo decennio).

Situazione inquietante in Francia, ma colpite anche nazioni come Austria e Germania

Similmente, nella Francia sud-occidentale gli agricoltori fanno i conti con la pioggia assente da settimane. E reclamano accesso alle risorse idriche ancora disponibili nelle aree meno colpite per non rischiare di compromettere i raccolti: l'oro blu sta diventando dunque, come previsto dagli scienziati, fonte di attriti e scontri tra settori economici, dal momento che si tratta di un bene necessario per numerose produzioni. 

Per questo l'Unione europea sta lavorando al fine di consentire alle diverse regioni, e ai diversi comparti, di poter cooperare. Ma, prosegue Toreti, "è chiaro che in alcune parti d'Europa, la mancanza di precipitazioni e il deficit attuale sono tali da rendere difficile un recupero prima dell'inizio dell'estate". Prima cioè della stagione più calda, con il rischio che la siccità possa, a quel punto, ulteriormente aggravarsi.