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In Spagna è iniziata la stagione degli incendi boschivi

Un incendio boschivo brucia sulle colline vicino a Villanueva de Viver, in Spagna, venerdì 24 marzo 2023
Un incendio boschivo brucia sulle colline vicino a Villanueva de Viver, in Spagna, venerdì 24 marzo 2023 Diritti d'autore Lorena Sopena/Europa Press via AP
Diritti d'autore Lorena Sopena/Europa Press via AP
Di Angela Symons Agenzie:  AFP, AP
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È colpa del cambiamento climatico?

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Negli ultimi giorni gli incendi inSpagna hanno costretto oltre 1.500 persone a fuggire dalle loro case. Più di 4.000 ettari di terreno sono stati inghiottiti dal fuoco.

I roghi hanno segnato l'inizio anticipato della stagione degli incendi nel paese, tra siccità e temperature elevate (l'ultima domenica di marzo sono stati registrati 30 gradi a Valencia).

"Stiamo assistendo al primo grande incendio di quest'anno - ha dichiarato il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez - E si sta verificando anche fuori stagione".

L'anno scorso la Spagna è stata colpita da quasi 500 incendi che hanno devastato vaste aree di terra e sconvolto vite umane.

Come gran parte dell'Europa, ha registrato temperature record nel 2022. E dopo la siccità invernale, le temperature sembrano destinate a rimanere alte anche nel 2023.

PER APPROFONDIRE:

Quali sono le cause del recente incendio in Spagna?

La causa è ancora in fase di accertamento. Il quotidiano regionale Las Provincias afferma che la polizia ritiene possa essersi originato dalla scintilla di un macchinario utilizzato per raccogliere la sterpaglia.

Le condizioni meteorologiche calde e secche hanno aiutato la propagazione del fuoco.

Quando è divampato l'incendio, le temperature erano superiori a 25 gradi: l'umidità relativa è scesa sotto il 30 per cento dopo un inverno insolitamente secco nella zona.

Cinquecento vigili del fuoco supportati da 20 aerei ed elicotteri hanno tentato di domare le fiamme vicino al villaggio di Villanueva de Viver. Il fuoco è stato reso più aggressivo dalle temperature estive, secondo Ximo Puig, presidente della regione di Valencia.

Marzo 2023 si preannuncia come il secondo più caldo mai registrato a Valencia dal 2001.

A causa dell'estremo rischio di incendi boschivi nella regione, è vietato appiccare qualsiasi tipo di incendio.

L'ondata di caldo in Spagna è il risultato del cambiamento climatico?

Mentre il nostro clima si riscalda, gli incendi diventano più frequenti e intensi, oltre a iniziare prima della stagione estiva. Come gran parte dell'Europa, la Spagna ha vissuto un inverno caldo e secco.

Se il Paese affronta “un'altra estate in cui le temperature non scendono sotto i 35 gradi per 20 giorni e non piove per quattro mesi, la vegetazione rischia di andare in fiamme” con il primo fulmine, avverte l'esperto di incendi Pablo Martino Pinto.

I gas serra rilasciati dall'attività umana stanno causando un aumento delle temperature globali. Come il vetro in una serra, la CO2, il metano, il protossido di azoto e altri gas intrappolano il calore del sole, causando un minore ritorno di calore nello spazio.

Lorena Sopena/Europa Press via AP
Un aereo antincendio sorvola San Agustin, in Spagna, venerdì 24 marzo 2023Lorena Sopena/Europa Press via AP

Come possiamo ridurre il rischio di incendi?

Gli esperti affermano che la conservazione delle foreste spagnole è la chiave per affrontare il rischio di incendi.

Le foreste "devono essere protette" curando il sottobosco che può generare incendi, afferma Jose Angel Arranz Sanz, direttore delle politiche forestali nella regione di Castilla y Leon.

Pinto sostiene la creazione di aree “più resilienti” caratterizzate da un variegato “paesaggio patchwork” costituito da “aree forestali boscose… e allevamenti di bestiame, intervallati da aree di macchia”.

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Dove i paesaggi boschivi sono più omogenei, "limita davvero la capacità di fermare la propagazione di un incendio", avverte.

La guardia forestale Jorge de Dios, che rappresenta un sindacato regionale di lavoratori ambientali, afferma che sono necessarie maggiori risorse, avvertendo della mancanza di vigili del fuoco addestrati per affrontare tali situazioni.

"Assisteremo a sempre più incendi, e sempre più grandi", sostiene, aggiungendo che la maggior parte dei vigili del fuoco locali "non sono professionisti e non hanno una formazione sufficiente".

Greenpeace ha esortato le autorità ad adottare un nuovo approccio incentrato su un'azione preventiva tempestiva per ridurre al minimo i rischi.

"Gli incendi boschivi devono essere in cima all'agenda politica e dovrebbero essere affrontati con un'azione preventiva tempestiva, con un'adeguata gestione ambientale adattata a questa nuova realtà", afferma Monica Parrilla di Greenpeace Spagna.

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