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Cosa succede in Spagna se vince la destra?

Alberto Núñez Feijóo è presidente del Partido Popular dal 2022
Alberto Núñez Feijóo è presidente del Partido Popular dal 2022 Diritti d'autore AP Photo/Emilio Morenatti
Diritti d'autore AP Photo/Emilio Morenatti
Di Aida Sanchez AlonsoVincenzo Genovese
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Cambiamenti in vista per politiche economiche e sociali se le elezioni premieranno una coalizione conservatrice, formata dal Partido Popular e da Vox

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La Spagna sembra pronta a tornare a destra. 

Gli ultimi sondaggi a pochi giorni dal voto del 23 luglio danno il Partido popular guidato da Alberto Núñez Feijoo al 34%, in vantaggio sui socialisti dell'attuale presidente Pedro Sánchez al 28%

I popolari difficilmente otterranno la maggioranza assoluta, ma hanno la possibilità concreta di formare una coalizione conservatrice insieme all'estrema destra di Vox, che nelle previsioni di voto supera leggermente Sumar, l'ampia coalizione dei partiti di sinistra.

Per formare un governo non è necessaria la maggioranza assoluta dei 350 seggi del Parlamento: ma servono più "Sì" che "No" all'investitura del nuovo presidente. Ma vista la polarizzazione del panorama politico spagnolo, è molto difficile che qualcuno dei grandi partiti si astenga, permettendo la formazione di un esecutivo "di minoranza".

Meno tasse, meno spesa pubblica

Secondo gli esperti, un eventuale cambio di governo produrrebbe cambiamenti significativi nella politica economica spagnola, anche se il tema è stato appena sfiorato nella campagna elettorale, come spiega a Euronews Marcel Jansen, ricercatore del think tank madrileno Fedea.

"L'opposizione è stata molto critica nei confronti dell'aumento delle tasse negli ultimi anni, dovuto anche all'aumento della spesa per pagare le pensioni. Credo che il Partido Popular intenda ridurre la spesa pubblica e anche le tasse". 

Per ridurre le tasse in Spagna, spiega l'esperto si deve quasi sempre tagliare la spesa pubblica: "Dopo un decennio di austerità, tagliare ancora significa davvero raschiare il fondo del barile".

Quale che sia il nuovo esecutivo, avrà di fronte a sé una sfida complicata: ridurre il debito pubblico spagnolo, oggi al 113% del Pil, e il deficit annuo, al 4,8% nel 2022.

"Faremmo un gigantesco passo indietro. In questo momento, le persone trans possono cambiare nome e sesso senza operazioni o cure ormonali"
Uge Sangil
Presidente della federazione statale di lesbiche, gay, transessuali e bisessuali (Felgtbi+)

Possibili risvolti sociali

Con un nuovo governo, si potrebbero notare cambiamenti anche a livello sociale. Nel mirino di un governo di destra ci sarebbe sicuramente la contestatissimaLey trans sul cambiamento di genere, che permette in sostanza di modificare il proprio sesso anagrafico a partire dai 16 anni e senza alcuna operazione chirurgica.

È stata approvata lo scorso febbraio, e il Partido Popular ha promesso di abrogarla.

 "Faremmo un gigantesco passo indietro. In questo momento, con la legge appena varata, le persone trans possono cambiare nome e sesso senza subire operazioni o cure ormonali", afferma a Euronews Uge Sangil della Federazione statale di lesbiche, gay, transessuali e bisessuali (Felgtbi+).

"Torneremmo ad essere patologizzate, subordinate ai certificati medici, a dover rispondere a qualcun altro, a non poter nemmeno scegliere se vogliamo ricevere gli ormoni".

La sfida tra destra e sinistra, comunque potrebbe anche finire senza vincitori: uno degli scenari possibili è la ripetizione delle elezioni, come nel 2019, se nessuna delle due coalizioni avrà i numeri sufficienti per formare un governo.

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