Russia: dal 15 al 17 marzo urne aperte, Putin si prepara a vincere le presidenziali

Un manifesto elettorale recita, in russo, "tempo di scegliere"
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Di Maria Michela D'Alessandro
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Oltre 112 milioni di russi sono chiamati a scegliere il prossimo presidente che guiderà il Paese per i prossimi sei anni: per la prima volta le urne saranno aperte per tre giorni, dal 15 al 17 marzo. Scontato l'esito del voto per Vladimir Putin, al potere da 24 anni

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A meno di due giorni dalle elezioni presidenziali in Russia, in programma dal 15 al 17 marzo, il risultato sembra già scontato. Vladimir Putin, 71 anni da 24 al potere, si prepara infatti ad essere rieletto per la quinta volta, la terza consecutiva per altri sei anni

Il presidente in carica dal 2000 - dal 2008 al 2012 Putin ha ricoperto la carica di Primo ministro - potrebbe rimanerci fino al 2030 e potenzialmente fino al 2036, come prevede la Costituzione russa. 

A due anni dall'invasione russa in Ucraina e a quasi un mese dalla morte di Alexei Navalny, negli ultimi anni Putin è riuscito a mettere a tacere qualsiasi tipo di opposizione. 

Quali sono i candidati alle elezioni presidenziali in Russia

Oltre a Vladimir Putin i russi potranno scegliere tra tre candidati: lo scorso gennaio la Commissione elettorale centrale russa ha approvato la nomina di Leonid Slutsky, 56 anni,del partito nazionalista Liberal Democratico e Vladislav Davankov, 40 anni proprio il 17 marzo,del Nuovo Partito Popolare. C'è poi Nikolai Kharitonov, 75 anni, il candidato più anziano: per il deputato del Partito Comunista è la seconda volta alle presidenziali dopo che nel 2004 era arrivato secondo dopo Putin ottenendo il 13,69 per cento dei voti.

Nessuno dei tre rappresenta però alcuna minaccia per Putin, leader più longevo nella scena politica russa dal crollo dell'Unione Sovietica. 

Escluso alla fine di febbraio anche Boris Nadezhdin, il candidato apertamente contrario al proseguimento della guerra in Ucraina

Chi può votare alle elezioni presidenziali in Russia

Qualsiasi cittadino russo di età superiore ai 18 anni, che non sia in carcere per precedenti penali, può esprimere il suo voto alle elezioni presidenziali. Secondo la Commissione elettorale gli aventi diritto al voto in Russia sono 112,3 milioni, compresi quelli nei territori ucraini occupati. Altri 1,9 milioni vivono all’estero.

Per la prima volta alcuni russi potranno votare con un sistema elettronico in una ineditatre giorni di voto.

L’affluenza alle elezioni presidenziali russe del 2018 è stata del 67,5 per cento, sebbene gli osservatori internazionali e singoli elettori abbiano segnalato brogli, in primis il voto forzato. La partecipazione alle elezioni parlamentari del 2021 è stata invece del 51,7 per cento.

Nessun osservatore internazionale presente alle presidenziali in Russia

Il Parlamento europeo non osserverà il processo elettorale e di conseguenza non commenterà né il processo né i risultati che verranno annunciati in seguito. È quanto hanno dichiarato alla stampa gli eurodeputati David McAllister e Tomas Tobé sulle elezioni presidenziali della Federazione Russa.

Niente da fare neanche per l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) dopo la decisione delle autorità russe di escludere i suoi osservatori. 

Secondo l'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (Odihr) dell'Osce non invitare gli osservatori alle elezioni priva "i cittadini e le istituzioni del Paese di una valutazione imparziale, trasparente e completa da parte di un organismo internazionale”.

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