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Cosa cambia con la Russia alla guida del Consiglio di sicurezza Onu?

La Russia assumerà la presidenza del Consiglio delle Nazioni Unite
La Russia assumerà la presidenza del Consiglio delle Nazioni Unite Diritti d'autore John Minchillo/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
Diritti d'autore John Minchillo/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
Di Gianluca Martucci
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Mosca prenderà il timone dell'organo esecutivo delle Nazioni Unite, ma molti esperti minimizzano sulle sue capacità di influenzare i lavori

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Sabato 1° aprile la Russia ha assunto la presidenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Nella veste di Paese aggressore nella guerra in Ucraina, da più parti ci si interroga sul ruolo che la Russia può avere nella supervisione di un organismo creato per mantenere la pace e la sicurezza internazionale. Ma secondo diversi esperti le capacità di Mosca di condizionare l'andamento dei lavori dell'organo sono trascurabili.

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è composto da 15 membri e ognuno di loro ha un voto. Secondo la Carta delle Nazioni Unite, tutti gli Stati membri sono obbligati a rispettare le decisioni del Consiglio. Ogni Stato assume a turno la carica di presidente e la rotazione avviene ogni mese in ordine alfabetico, in base al nome suo nome scritto in inglese.

"Non bisogna sovrastimare l'importanza di questa posizione", ha dichiarato a Euronews Thomas Graham, che è un illustre collaboratore del Council on Foreign Relations. "Il presidente del Consiglio presiede sostanzialmente le riunioni e si occupa di gran parte del lavoro amministrativo, ma ha pochissimo potere per poter influenzare le decisioni effettive che il Consiglio prende".

John Minchillo/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
Vasily Nebenzya, rappresentante permanente russo presso l'OnuJohn Minchillo/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.

L'ultima volta che la Russia ha avuto la presidenza è stato a febbraio 2023, il mese in cui ha lanciato l'invasione su larga scala della vicina Ucraina.

I sostenitori dell'Ucraina e persino i parlamentari vogliono che la Russia sia espulsa dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu, ma Graham ha detto che questo è "quasi impossibile". Sarebbe necessario un voto del Consiglio di sicurezza e quindi anche della Russia, che però mantiene il diritto veto. "Quindi non succederà", dice Graham.

Il professor Andrew Macleod del King's College London's Department of War Studies ha definito "ridicolo" il fatto che la Russia detenga la presidenza dell'organismo delle Nazioni Unite delegato a fare la pace, proprio quando Mosca è considerata da gran parte del mondo come la più grande minaccia nel mondo per la pace.

"La verità è che se uno dei membri permanenti del Consiglio di sicurezza è coinvolto in un conflitto armato non c'è nulla che il Consiglio di sicurezza possa fare per fermarlo, perché quello Stato eserciterà il proprio veto come la Russia sta facendo ora sull'Ucraina, come potrebbe fare la Cina su Taiwan e gli americani sull'Afghanistan e l'Iraq".
Andrew Macleod
King's College London's Department of War Studies

Putin ci guadagnerà?

Graham sostiene allo stesso tempo che l'assunzione della presidenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite da parte della Russia questo mese non darà a Mosca alcun vantaggio nel conflitto. "Il presidente russo Vladimir Putin non potrà approfittarne", ha dichiarato a Euronews.

Tutti i membri del Consiglio mantengono il diritto di parlare alle sessioni del Consiglio "e si può essere certi che gli Stati Uniti e i Paesi europei non diranno nulla di positivo sulla Russia e su ciò che sta facendo in Ucraina o altrove nel mondo".

"Se la Russia cerca di introdurre nel Consiglio degli oratori che gli Stati Uniti e altri trovano inappropriati, c'è un modo per impedire alla Russia, su questioni procedurali con soli nove voti, di fare alcune delle cose che potrebbe voler fare", ha poi aggiunto.

L'ONU rinnova l'appello a porre fine alla guerra in Ucraina

Il 23 febbraio 2022, a quasi un anno dall'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte della Russia, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha chiesto il ritiro immediato della Russia dal Paese, in linea con la Carta delle Nazioni Unite.

Nella sua undicesima sessione speciale di emergenza, l'organismo mondiale ha adottato una nuova risoluzione che chiede la fine della guerra.

I risultati sono stati 141 Stati membri a favore e sette contrari: Bielorussia, Repubblica Popolare Democratica di Corea, Eritrea, Mali, Nicaragua, Russia e Siria. Tra i 32 astenuti figurano Cina, India e Pakistan.

La Russia ha in programma una riunione informale del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite all'inizio di aprile su quella che ha dichiarato essere "la situazione reale" dei bambini ucraini portati in Russia, una questione che ha guadagnato grande attenzione in seguito al mandato di arresto della Corte penale internazionale nei confronti del presidente russo Vladimir Putin per crimini di guerra legati al loro presunto rapimento.

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