ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Mosca, arresti a tappeto: Putin mette le manette ai vecchi nemici di "Open Russia"

Di Cristiano Tassinari  & Euronews World
euronews_icons_loading
Arresti a tappeto a Mosca.
Arresti a tappeto a Mosca.   -   Diritti d'autore  Victor Berezkin/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
Dimensioni di testo Aa Aa

Basta poco per finire in manette nella Russia di Vladimir Putin.

La polizia russa, sabato mattina, ha arrestato circa 150 partecipanti a un forum - chiamato "Russia Municipale" - composto da membri indipendenti dei consigli municipali di Mosca.

Mosca: manette per chi partecipa ad eventi "indesiderati"

La polizia si è presentata al raduno poco dopo la sua apertura, ponendo immediatamente in arresto tutti i presenti, con l'accusa di aver partecipato a un evento promosso da un'organizzazione giudicata "indesiderata" dal Cremlino.

Un ufficiale di polizia, che ha guidato il blitz, ha dichiarato che gli arrestati sono stati portati al distretto di polizia e accusati di violazioni amministrative.

AP Photo
Arresto in diretta!AP Photo

OVD-Info, un gruppo indipendente che monitora gli arresti e la repressione politica in Russia, afferma più di 150 partecipanti al forum sono stati effettivamente arrestati.

Tra di loro, scrive un'attivista su Twitter, anche Vladimir Kara-Murza e il deputato Maxim Reznik.

L'ombra di "Open Russia"

Il raduno è stato organizzato dai Democratici Uniti, guidati dal politico Andrey Pivovarov, che ebbe un ruolo di primo piano - fu il Direttore operativo - in "Open Russia", un gruppo finanziato dal magnate Mikhail Khodorkovsky, ex presidente del colosso petrolifero Yukos, che ora vive a Londra, dopo dieci anni passati in carcere in Russia, come vendetta politica - secondo Khodorkovsky - per aver sfidato il potere assoluto di Putin.

Celebre anche il caso dell'attivista di "Open Russia", Anastasia Shevchenko, arrestata durante una manifestazione nel 2019.

Alexander Zemlianichenko/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
Andrey Pivovarov, durante una manifestazione a Mosca nell'estate 2020.Alexander Zemlianichenko/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved

Leggi ad hoc volute dal Cremlino

Una legge russa del 2015 ha introdotto una condanna penale per l'appartenenza a organizzazioni "indesiderate" e, in questo modo, lo "Zar" ha già vietato le attività di circa 30 gruppi, tra cui "Open Russia".

Una legge precedente ha obbligato le organizzazioni non governative, che ricevono finanziamenti stranieri e si impegnano in attività vagamente descritte come "politiche", a registrarsi come "agenti stranieri"...

Le leggi sono state duramente criticate dall'opposizione, definendole un tentativo di soffocare il dissenso in patria, ma le autorità russe hanno sempre respinto le accuse, giudicandole soltanto alla stregua di "sforzi occidentali per minare la stabilità del paese".

Alexei Druzhinin/Sputnik
Le riflessioni di Vladimir Putin sulla situazione politica russa.Alexei Druzhinin/Sputnik

In vista delle elezioni di settembre

L'ulteriore giro di vite della polizia segue di poco l'arresto e la detenzione di Alexei Navalny, 44 anni, nemico pubblico numero 1 di Vladimir Putin.

In febbraio, Navalny è stato condannato a due anni e mezzo di reclusione per aver violato i termini della sua libertà condizionata, durante la convalescenza in Germania, in seguito all'avvelenamento da "Novichock" dell'agosto 2020: accuse che il leader del partito "Russia del Futuro" ha definito come l'ennesima vendetta del Cremlino nei suoi confronti, autentica spina nel fianco di Putin.

Le nuove elezioni in Russia sono in programma in settembre, ma la popolarità del partito sostenuto da Putin (che ambisce a restare in carica fino al 2036), "Russia Unita", è decisamente in calo, almeno secondo i più recenti sondaggi indipendenti.