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Kirghizistan nel caos: prende il potere il primo ministro

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Kirghizistan nel caos: prende il potere il primo ministro
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Cede alla piazza e si dimette il presidente del Kirghizistan, Sooronbai Jeenbekov. In una nota ha dichiarato:

Non voglio entrare nella storia come quello che ha versato sangue e sparato sui suoi stessi cittadini

Al suo posto prende il potere il primo ministro, la terza carica dello Stato. Stava scontando una condanna in prigione per presa di ostaggi, ma è stato liberato e riabilitato in questi giorni di caos.

Dal 5 ottobre si susseguono le proteste contro le ultime elezioni parlamentari, vinte da partiti filo-sovietici che appoggiano Jeenbekov e secondo i manifestanti truccate. Le manifestazioni sono andate avanti nonostante l'annullamento del voto.

"Stiamo entrando in una fase politica difficile - dice Denis Berdakov, analista politico del Central Eurasia Transboundary research network - Nei prossimi mesi ci saranno molte turbolenze, avremo elezioni parlamentari e presidenziali. È chiaro che con il vuoto di potere ci sarà una corsa ad accaparrasi qualcosa: ministeri, agenzie. Tutto ciò si trasformerà in una feroce competizione politica con le persone spinte in piazza e i media che faranno il gioco di alcuni. Tutto questo, ovviamente, non gioverà all'economia ".

Secondo l'Ocse il paese è fortemente corrotto.