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Covid: al via i richiami del vaccino Pfizer in Europa. Italia prima nell'Ue

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Di Cinzia Rizzi Agenzie:  AP, ANSA
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Covid: al via i richiami del vaccino Pfizer in Europa. Italia prima nell'Ue
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L'Europa prova ad accelerare nella campagna di vaccinazione contro il Covid-19, nonostante il ritardo annunciato da Pfizer per il prossimo lotto. L'azienda americana ha fatto sapere che le consegne torneranno regolari, come da programma, a partire dalla settimana del 25 gennaio e ci sarà un incremento dal 15 febbraio.

Pechino invia 1 milione di dosi del vaccino Sinopharm a Belgrado

La Serbia - che si è affidata anche al vaccino della cinese Sinopharm, oltre a quello tedesco-americano e al russo Sputnik V - ha ricevuto le prime dosi da Pechino e nei prossimi giorni le inietterà ai suoi cittadini. Lo ha annunciato il presidente Aleksandar Vucic. La Serbia ha riportato oltre 370.000 infezioni dall'inizio della pandemia, a fronte di 3.750 decessi.

Le ambizioni spagnole: 70% della popolazione vaccinata entro estate

Ha iniziato invece a somministrare la seconda dose del vaccino Pfizer-BioNTech nelle case di cura la Spagna. Sono oltre 768mila le persone vaccinate, secondo gli ultimi dati forniti dal Ministero della Salute. Madrid da venerdì si affida anche al vaccino di Moderna.

L'obiettivo della Moncloa è vaccinare il 70% dei 46.7 milioni di spagnoli entro l'estate. "Siamo molto felici e soddisfatti di poter arrivare a questa fase delle vaccinazioni e di poter fare bene il nostro lavoro", spiega Rosa Vilanova, direttrice di una casa di cura. "Speriamo di poter vaccinare non solo i residenti della casa di riposo, ma anche il resto della popolazione, in particolare i lavoratori a domicilio, perché dobbiamo immunizzare gli spagnoli".

Italia prima in Ue, mentre torna la zona rossa in tre regioni

L'Italia è il primo Paese dell'Unione europea, con oltre 1 milione e 120mila persone vaccinate. Allo Spallanzani di Roma questa domenica è stata somministrata la seconda dose a chi aveva ricevuto la prima, lo scorso 27 dicembre, nel Vaccine Day.

Intanto Lombardia, Sicilia e Provincia Autonoma di Bolzano tornano ufficialmente in zona rossa. Chiusi negozi, bar e ristoranti. Sono consentiti solo gli spostamenti per motivi di lavoro, salute o necessità e le visite una volta al giorno (tra le 5 e le 22), ma solo in 2 persone. Altre 12 regioni sono in zona arancione (con misure meno restrittive), mentre le restanti 6 sono in giallo.

Nell'ultimo bollettino di questa domenica, si contano altre 377 vittime (82.177 da inizio pandemia) e 12.415 nuovi casi su 211.778 tamponi eseguiti.

Austria in lockdown fino al 7 febbraio

Oltre confine, l'Austria decide di prolungare il lockdown - iniziato il 26 dicembre - almeno fino al 7 febbraio. Dal 25 gennaio verrà imposto l'uso di mascherine FFP2 nei negozi e sui mezzi pubblici, mentre il distanziamento è aumentato a 2 metri.

Il cancelliere Sebastian Kurz ha detto che vuole evitare che il suo Paese faccia la fine di Gran Bretagna e Irlanda, prese nella morsa delle nuove e più contagiose varianti. A preoccupare, infatti, sono le mutazioni sulla proteina Spike del coronavirus e la possibilità (anche se finora il fatto è stato smentito) che i vaccini prodotti non siano efficaci.

"Signore e signori, siamo consapevoli che questa è una triste prospettiva sulle prossime settimane per molti imprenditori, genitori, figli, per tutti noi", ha detto Kurz in conferenza stampa. "Ma non guadagniamo nulla aprendo per 10 giorni e poi dovendo chiudere di nuovo con cifre drammatiche di infezioni".

Nelle ultime 24 ore l'Austria ha registrato 1.267 nuovi casi (per un totale di 393.778) e 29 decessi, che portano il computo complessivo a oltre 7.000 morti.