Covid-19, l'UE rassicura sulle consegne dei vaccini Pfizer. "Rispetteranno il calendario"

Sono oltre due milioni le persone decedute a livello globale a causa del Covid-19 dall’inizio della pandemia. Il virus non si ferma ma la campagna di vaccinazione di massa subirà una temporanea battuta d'arresto. La Pfizer, per aumentare la capacità produttiva del siero, diminuirà le consegne nei Paesi clienti.
La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha comunque rassicurato gli Stati membri sottolineando che simili ritardi sono normali e accadranno anche in futuro. Dopo aver parlato con i vertici del colosso farmaceutico, La von der Leyen ha ammesso che ci saranno dei ritardi nella produzione nelle prossime settimane, ma tutte le dosi prestabilite saranno consegnate nel primo trimestre.
1 miliardo di vaccini in Europa
La Presidente della Commissione ha fatto sapere che per l’Europa ci saranno 1 miliardo di dosi. E nessuno resterà senza vaccino. Un aiuto potrebbe arrivare dalla francese Sanofi che, in forte ritardo nello sviluppo del suo vaccino anti-Covid, potrebbe mettere a disposizione i suoi stabilimenti per produrre il farmaco di Pfizer/BioNTech.
Bruxelles lo scorso gennaio aveva annunciato di aver esercitato l'opzione per raddoppiare da 300 milioni a 600 milioni le dosi del farmaco richieste a Pfizer, un numero sufficiente a vaccinare 300 milioni di persone, dal momento che l'immunizzazione richiede due dosi. Entro il secondo trimestre è prevista la consegna di un totale di 75 milioni di dosi ai Paesi Ue. Al momento, ne sono state inoculate 4,2 milioni. I ritardi riguardano anche il Canada, che ha annunciato "temporanei" rallentamenti nelle consegne.
Bruxelles lo scorso gennaio aveva annunciato di aver esercitato l'opzione per raddoppiare da 300 milioni a 600 milioni le dosi del farmaco richieste a Pfizer, un numero sufficiente a vaccinare 300 milioni di persone, dal momento che l'immunizzazione richiede due dosi. Entro il secondo trimestre è prevista la consegna di un totale di 75 milioni di dosi ai Paesi Ue. Al momento, ne sono state inoculate 4,2 milioni. I ritardi riguardano anche il Canada, che ha annunciato "temporanei" rallentamenti nelle consegne.
Contagi e restrizioni nei Paesi UE
Intanto in Portogallo si registrano 159 morti, nel primo giorno di chiusura totale. Un record giornaliero. Mentre il numero di infezioni resta superiore a 10.000 in un paese di poco più di 10 milioni di persone.
In Francia, dove questo sabato il coprifuoco entrerà in vigore alle 18 e non più alle 20, si sono registrati 21,271 nuovi casi e 399 morti. A preoccupare non sono solo i contagi ma anche le mutazione del virus. Gli esperti lanciano un allarme sulla diffusione della variante brasiliana scoperta nel Regno Unito, anche questa particolarmente contagiosa. Per far fronte alla diffusione di nuovi ceppi, il premier Boris Johnson ha deciso di bloccare gli arrivi dal Portogallo e dal Sudamerica. Per tutti gli altri viaggiatori tamponi e test negativi prima di entrare nel Paese. Il Regno Unito ha registrato 1.280 morti nelle ultime 24 ore.
In Italia, nel giorno dell’annuncio del cambio di colore, da domenica di alcune regioni, e di nuove limitazioni, si sono registrati oltre 16.000 nuovi contagi e 477 morti, per un totale di 81.325 decessi da febbraio ad oggi.