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Covid-19, quali sono gli ingredienti del vaccino Moderna e le differenze rispetto a quello Pfizer

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Di Rafael Cereceda
Il vaccino Moderna negli Stati Uniti
Il vaccino Moderna negli Stati Uniti   -   Diritti d'autore  AP Photo/ Jacob Ford/(C) Odessa American
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I due vaccini più diffusi contro la Covid-19 nei paesi occidentali si basano sulla tecnologia dell'RNA messaggero, un piccolo frammento di codice genetico che permette al nostro organismo di creare anticorpi contro il nuovo coronavirus.

Tuttavia, vi sono differenze nella loro composizione.

L'agenzia federale statunitense per i farmaci, la FDA, ha pubblicato dei prospetti informativi che descrivono in dettaglio gli ingredienti di ogni vaccino approvato per l'uso d'emergenza in contesto pandemico. Molti "ingredienti" sono simili, ma ci sono delle differenze.

L'Agenzia europea del farmaco non ha ancora rilasciato dati sul vaccino Moderna, che ha avuto il via libera per l'uso nella UE il 6 gennaio, ma ha condiviso le specifiche del vaccino Pfizer/BioNTech (PDF).

La maggior parte delle sostanze contenute nel vaccino creato da Pfizer e BioNtech sono innocue; quello di Moderna contiene alcuni componenti chimici.

La differenza principale tra i due sta nel metodo di conservazione della formula: se Pfizer utilizza principalmente sali, la formula di Moderna si basa su degli acidi.

L'ingrediente principale: mRNA

È lo stesso principio del vaccino Pfizer/BioNTech: l'acido ribonucleico messaggero (mRNA), un metodo rivoluzionario che permette di ricreare in laboratorio la sequenza genetica della "proteina spike", ovvereo la proteina che il virus utilizza per agganciarsi alle nostre cellule e invaderle.

Con questo metodo, considerato meno rischioso, si evita così di inoculare il virus "attenuato", come si fa di solito con i vaccini

L'informazione sintetica innesca una risposta del sistema immunitario che "impara" a difendersi da questo tipo di virus.

Lipidi

Come per il vaccino Pfizer/BioNTech, anche il vaccino Moderna contiene lipidi che aiutano a preservare il delicato codice genetico e a trasmetterlo al nostro corpo.

L'elenco presentato dalla FDA comprende i seguenti, per lo più sintetici, utilizzati in microbiologia:

- SM-102] Possibilmente eptadecan-9-yl 8-((2-idrossietile)(8-(nonilossi)-8-ossoottile)ammino) ottanoato;

- [PEG2000-DMG] 1,2-dimiristoil-rac-glicero-3-metossipolitilene glicole-2000, una nanoparticella che facilita l'assimilazione;

- Colesterolo (presente anche nel vaccino Pfizer);

- 1,2-distearoil-sn-glicero-3-fosfocolina, un fosfolipide utilizzato in altre preparazioni.

Stabilizzatori acidi

- Tris (trometamina), utilizzato nei preparati per equilibrare gli acidi;

- La variante Tris HCl (cloridrato di trometanina);

Acido

- Acido acetico, in altre parole, aceto;

- L'acetato di sodio, i sali dell'acido acetico;

Zucchero

- Saccarosio, aiuta a preservare le particelle;

Proprio qui sta la differenza principale con il vaccino Pfizer, che cerca principalmente di regolare il PH grazie ai sali invece di utilizzare acidi. L'obiettivo in entrambi i casi è quello di regolare gli acidi in modo che il "re" del vaccino, l'mRNA, rimanga stabile.

Moderna ha presentato risultati preliminari e mostrano un'efficacia del 94,5% contro il nuovo virus, simile a quella Pfizer/BioNTech. Il campione negli studi clinici era un po' più piccolo, circa 30mila pazienti, contro gli oltre 40mila della Pfizer.

Il vaccino di Moderna è stato sviluppato attraverso il programma di sviluppo del vaccino federale Operation Warp Speed.

Una delle principali differenze tra il vaccino Pfizer e quello Moderna è che quest'ultimo non richiede una catena del freddo che arriva anche a -70°C, il che facilita la logistica. Può rimanere stabile a -30º o a -20º C, e durare fino a un mese in frigorifero.

Tuttavia, il vaccino Moderna è più costoso: 31 euro a dose, contro i 17 euro a dose di quello Pfizer. Tra i due si colloca il vaccino cinese Sinovac, a 25 euro per dose.

Sia in Europa che negli Stati Uniti, le autorità non hanno dato piena autorizzazione ai vaccini, ma hanno dato un'autorizzazione "condizionata" al loro utilizzo a causa dell'emergenza della pandemia COVID-19, considerando che i benefici sono maggiori dei rischi a cui questi composti ci espongono.