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Ungheria: la nuova opposizione guidata da Péter Magyar sfida Orbán

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L'avvocato 43enne, ex membro di Fidesz, è riuscito a mobilitare una parte dell'elettorato ungherese disillusa dall'attuale governo

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In Ungheria Viktor Orbán e il suo partito, Fidesz, sono al potere da quattordici anni e la loro presa sul potere sembra inscalfibile. Negli ultimi mesi però qualcosa è cambiato nel panorama politico ungherese: Péter Magyar, avvocato 43enne ed ex membro di Fidesz, è riuscito a mobilitare una parte della popolazione ungherese disillusa dall'attuale governo.

Tempismo perfetto

Magyar è entrato in scena sull'onda dello scandalo che ha travolto la presidente dell'Ungheria Katalin Novák, stretta alleata di Orbán, che nel'aprile del 2023 aveva concesso la grazia a una ventina di persone, tra cui il vicedirettore di un orfanotrofio che aveva contribuito a insabbiare gli abusi sessuali da parte del suo capo sui diversi minorenni. Una misura controfirmata dalla ministra Judit Varga, ex moglie di Magyar.

Lo scandalo aveva dato origine a manifestazioni antigovernative che chiedevano le dimissioni di Novák. Sull'onda di queste proteste il 10 febbraio 2024 la presidente ha rassegnato le sue dimissioni. Lo stesso giorno anche Varga ha annunciato le sue dimissioni dall'Assemblea Nazionale e dal suo ruolo di capo della lista del partito Fidesz per le elezioni del Parlamento europeo del giugno 2024.

Da allora Magyar ha fatto una rivelazione dopo l'altra sul partito, diventando sempre più popolare. Lo scorso aprile ha riunito quasi 100.000 persone nelle strade di Budapest. Magyar incarna un'opposizione più dinamica e rifiuta la divisione tra destra e sinistra che divide l'opposizione tradizionale. Pur senza un preciso programma politico, lui e il suo partito, Tisza ("Rispetto e libertà"), sono accreditati del 17-25% delle intenzioni di voto alle elezioni europee.

"Quello che è successo è troppo per il popolo ungherese. È troppo per l'intero paese dal punto di vista economico, politico, legale ed etico", ha detto Magyar a Debrecen, una roccaforte di Fidesz, dove ha riunito diverse migliaia di persone.

Fidesz, futuro incerto?

Le elezioni europee sembrano essere solo una tappa del processo e Magyar guarda già alle elezioni parlamentari dell'aprile 2026. La montagna di Fidesz sembra insormontabile: l'apparato politico messo in piedi da Orbán è progettato per favorire il partito alle elezioni. Fidesz ha inoltre introdotto numerose riforme che indeboliscono lo Stato di diritto nel paese, misure che hanno portato a diversi avvertimenti da parte dell'Unione europea e persino al parziale congelamento dei fondi destinati al partito.

"Sarà una sfida per lui mantenere questo successo nel tempo. Fidesz farà di tutto per screditarlo sui social network. E Fidesz ha risorse illimitate per farlo", prevede Melani Barlai, politologa e cofondatrice di Unhack Democracy, una ong che monitora i processi elettorali in Europa.

Le elezioni europee si terranno il 9 giugno: sono i 21 i seggi in palio per l'Ungheria al Parlamento europeo. Lo stesso giorno si terranno le elezioni locali, il primo passo a livello nazionale per la nuova opposizione di Magyar.

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