Gaza: si riaprono colloqui Israele-Usa per offensiva a Rafah, scontri al confine con il Libano

Il corpo di una donna trovato sotto le macerie di un edificio distrutto in seguito a un attacco aereo israeliano su Rafah, nella Striscia di Gaza
Il corpo di una donna trovato sotto le macerie di un edificio distrutto in seguito a un attacco aereo israeliano su Rafah, nella Striscia di Gaza Diritti d'autore Fatima Shbair/Copyright 2024 The AP. All rights reserved.
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Nella notte altri 66 morti nella Striscia di Gaza. L'Irlanda annuncia che prenderà parte alla causa del Sudafrica contro Israele per genocidio davanti alla Corte di giustizia dell'Aja

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Non si fermano i raid di Israele sulla Striscia di Gaza e gli scontri tra l'esercito israeliano e i combattenti palestinesi di Hamas. 66 i morti durante la notte tra il 27 e il 28 marzo nell'enclave palestinese con bombardamenti e scontri segnalati vicino alla città di Gaza e a quella di Khan Younis

Netanyahu riprogramma viaggio diplomatico delegazione Israele in Usa

L'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu ha concordato di riprogrammare l'incontro della sua delegazione con gli Stati Uniti per discutere dell'offensiva su Rafah: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre, aggiungendo che gli Usa stanno lavorando per definire la data. Israele aveva annullatola visita di una delegazione a Washington dopo il voto della risoluzione all'Onu approvata dal Consiglio di sicurezza per il cessate il fuoco a Gaza. 

"Le persone si spostano e basta, si spostano con le loro tende - ha detto Netanyahu - La gente si è spostata giù (a Rafah). Può risalire".

Mercoledì, parlando a una delegazione bipartisan del Congresso degli Stati Uniti in visita in Israele, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che se Israele lanciasse un'invasione di terra a Rafah i civili sarebbero in grado di sfuggire dai combattimenti spostandosi in altre parti dell'enclave. Netanyahu ha aggiunto che le persone che si sono rifugiate a Rafah - ormai più della metà dei 2,3 milioni di abitanti di Gaza - saranno in grado di allontanarsi dai combattimenti. 

L'appello del comandante dell'ala militare di Hamas: liberare moschea di al-Aqsa

Il comandante dell'ala militare di Hamas, Muhammad Deif, ha lanciato un appello al mondo musulmano e arabo perché "marci verso la Palestina" e "prenda parte alla liberazione della moschea di al-Aqsa" a Gerusalemme. 

"Cominciate adesso, non domani verso la Palestina - ha detto Deif nella registrazione di 35 secondi diffusa su Telegram - e non lasciate che restrizioni, confini o regolamenti vi privino dell'onore di partecipare alla liberazione della Moschea di Al-Aqsa" a Gerusalemme.

Meloni a Beirut: evitare rischio di escalation lungo il confine con Israele

Evitare una escalation al confine sud fra i gruppi di Hezbollah e Israele: è lo scenario che Giorgia Meloni vuole evitare, come ha ribadito anche nell'incontro con il premier libanese uscente Najib Miqati a Beirut mercoledì 27 marzo. Meloni ha sottolineato come l’Italia intenda continuare a contribuire alla **“**sicurezza e alla stabilità” del Libano, in particolare in questo momento storico. La presidente del Consiglio ha poi visitato la base Millevoi a Shama, dove ha salutato il contingente italiano, oggi sarà la volta di quello impegnato nella missione Unifil

16 morti nel sud del Libano

Una serie di attacchi aerei israeliani nel sud del Libano ha ucciso 16 persone mentre una raffica di razzi è stata lanciata da Hezbollah su Israele: morto un uomo israeliano che era rimasto ferito all'interno di uno degli edifici colpiti nella cittadina di Kiryat Shmona, nel nord di Israele.

Oms: carestia incombe, serve tregua e pieno accesso aiuti

Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha messo in guardia sulla "incombente carestia" nella Striscia di Gaza a causa dei "bombardamenti in corso" da parte delle forze di Israele. 

"La fame e le malattie - ha scritto Ghebreyesus sul suo account X - continuano a devastare la popolazione. Ora è necessaria un'azione immediata e concertata. Ciò significa: consentire e accelerare la consegna di cibo e di altre fonti nutritive e medicinali; proteggere gli ospedali in modo che i medici possano prendersi cura dei pazienti che soffrono di fame, malattie e lesioni". Il direttore generale dell'Oms ha quindi chiesto "il cessate il fuoco e il pieno accesso umanitario" all'enclave palestinese.

Irlanda parteciperà a causa Sudafrica contro Israele a Aja

Il ministro degli Esteri e della Difesa irlandese Micheal Martin ha annunciato che Dublino interverrà nel caso avviato dal Sudafrica contro Israele ai sensi della Convenzione sul genocidio presso la Corte internazionale di giustizia dell'Aja. 

"Dopo l'analisi delle questioni legali e politiche emerse nel caso e la consultazione con i partner internazionali - si legge in comunicato del Governo della Repubblica d'Irlanda - il vicepremier irlandese ha ordinato ai funzionari di iniziare i lavori su una Dichiarazione di intervento ai sensi dell'articolo 63 dello Statuto della Corte internazionale di giustizia. L'intenzione è che la Dichiarazione di intervento sarà depositata una volta che il Sudafrica avrà depositato la sua memoria".

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