Il Consiglio di sicurezza Onu approva risoluzione per il cessate il fuoco a Gaza, Usa si astengono

Il Consiglio di sicurezza Onu approva risoluzione per il cessate il fuoco a Gaza, Usa si astengono
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Di Ilaria CicinelliEuronews
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Per la prima volta è stata approvata una risoluzione del Consiglio di sicurezza Onu che chiede il cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi israeliani. Entrambe le parti devono deporre le armi per il Ramadan e Israele deve garantire l'accesso degli aiuti umanitari nella Striscia

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Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione che chiede il cessate il fuoco a Gaza dopo mesi di impasse e quattro tentativi falliti. Il documento ha ottenuto 14 voti a favore, gli Usa questa volta si sono astenuti, e chiede l'immediato cessato il fuoco da entrambe le parti per questo mese sacro di Ramadan, che conduca a un cessate il fuoco durevole.

Guterres: "La risoluzione per il cessate il fuoco a Gaza deve essere attuata"

Chiesto anche il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi israeliani da parte di Hamas e garanzie da Israele rispetto alla consegna degli aiuti umanitari ai palestinesi nella Striscia. Il testo evidenzia infatti la richiesta di "eliminare tutte le barriere alla fornitura di assistenza umanitaria su larga scala".

Si tratta di una risoluzione che "deve essere attuata. Un fallimento sarebbe imperdonabile", ha affermato il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres.

Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna, Algeria, Ecuador, Guyana, Giappone, Malta, Mozambico, Sud Corea, Sierra Leone, Slovenia e Svizzera sono i 14 membri del Consigio di Sicurezza,  permanenti e non, che hanno sostenuto la risoluzione.

La reazione di Israele al mancato veto degli Usa, il commento di Washington

Prima della votazione il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva minacciato di annullare la visita della delegazione di Tel Aviv a Washington se gli Usa non avessero posto il veto. Per il governo israeliano la decisione degli Usa "danneggia lo sforzo bellico di Israele" e rappresenta un cambio di rotta da parte di Washington. La visita sarebbe dunque stata annullata ufficialmente e gli Usa si sono detti "molto delusi dalla decisione di Israele".

"Attendevamo questa visita con ansia ma è una decisione di Israele", ha commentato il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale statunitense John Kirby, che ha inoltre sottolineato come gli Usa abbiano sempre chiesto "che il cessate il fuoco fosse legato alla liberazione degli ostaggi". Kirby ha poi ribadito che gli Usa non cambieranno la loro politica ma non ritengono l'operazione militare a Rafah un approccio corretto: "Se non ci sarà una visita continueremo ad avere contatti con Israele". 

Già in altre tre occasioni gli Usa avevano posto il veto mentre in altri due casi si sono astenuti. Russia e Cina a loro volta avevano posto il veto su due risoluzioni proposte da Washington, una lo scorso ottobre e l'altra il 22 marzo scorso.

Reazioni internazionali: la Francia chiede il cessate il fuoco permanente

Subito dopo l'approvazione del testo l'ambasciatore di Parigi all'Onu Nicolas de Riviere ha annunciato che la Francia chiede il cessate il fuoco permanente a Gaza dopo il Ramadan e sta lavorando a una risoluzione apposita. Per Parigi il Consiglio Onu deve "rimettere sui binari un processo politico che punti alla creazione della soluzione dei due Stati, la sola a garantire la pace".

Anche l'Italia spera in una pausa a lungo termine. "Ora si lavori senza sosta perché la risoluzione venga subito applicata e perché il cessate il fuoco vada avanti anche dopo la fine del Ramadan e apra la strada ai negoziati di pace". Lo afferma Laura Boldrini, deputata del Partito democratico e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. 

"Ci fa bene sperare la risoluzione votata all'Onu", ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a "Il pomeriggio di Radio Rai 1"."È un primo passo, mi auguro che le trattative per la liberazione degli ostaggi vadano avanti", ha affermato Tajani, augurandosi che si arrivi alla pace "e alla nascita di due Stati", uno israeliano e uno palestinese.

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel si è felicitato per l'esito della votazione Onu in un post su X. " La scorsa settimana l'Unione Europea ha chiesto all'unanimità una pausa umanitaria immediata che porti a un cessate il fuoco sostenibile, al rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi e alla fornitura di assistenza umanitaria. È ora urgente che ciò venga confermato".

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