Israele pronta a colpire altri obiettivi di Hezbollah in Libano e Siria, Gallant: "È persecuzione"

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant con il segretario alla Difesa Usa Lloyd Austin al Pentagono, Washington, 26 marzo 2024
Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant con il segretario alla Difesa Usa Lloyd Austin al Pentagono, Washington, 26 marzo 2024 Diritti d'autore Jacquelyn Martin/Copyright 2024 The AP. All rights reserved.
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Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha detto che "Israele perseguirà Hezbollah ovunque operi". Damasco contro Tel Aviv per l'attacco di venerdì ad Aleppo che ha causato oltre quaranta morti. Il Washington Post: Usa forniscono altre armi a Israele nonostante la preoccupazione per Rafah

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"Israele perseguirà Hezbollah ovunque operi", ha dichiarato venerdì il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant visitando il quartier generale del Comando settentrionale delle Forze di difesa israeliane (Idf), responsabile in particolare delle operazioni lungo il confine con il Libano.

Gallant ha dichiarato che Israele sta passando "dalla difesa alla persecuzione" di Hezbollah, estendendo la sua offensiva al di fuori dei territori palestinesi. Il membro del governo di Benjamin Netanyahu ha indicato il Libano e la Siria, dove opera il gruppo sostenuto dall'Iran, come possibili obiettivi. 

L'esercito israeliano ha dichiarato, intanto, di aver ucciso Ali Abed Akhsan Naim, vice comandante dell'unità missilistica di Hezbollah, in un attacco aereo nella zona libanese di Bazouriye.

La Siria accusa Israele di un attacco ad Aleppo che ha ucciso 40 persone

Venerdì la Siria ha accusato Israele di un attacco aereo contro obiettivi di Hezbollah ad Aleppo. Secondo fonti siriane, potrebbero essere state uccise oltre quaranta persone, tra cui civili, rendendo l'attacco uno dei più letali in Siria degli ultimi anni.

Secondo quanto indicato dall'Osservatorio siriano per i diritti umani, che ha sede in Gran Bretagna, gli attacchi avrebbero colpito alcuni depositi di armi del gruppo libanese Hezbollah, causando la morte di uno degli alti comandanti del gruppo e di altri quattro membri. 

Colloqui di pace: potrebbero riprendere lunedì a Washington

Allo stesso tempo, Israele rimane impegnato in tentativi di colloqui di pace. Venerdì la Casa Bianca ha dichiarato che i colloqui rinviati sulla prevista offensiva a Rafah potrebbero svolgersi lunedì a Washington.

I consiglieri di Joe Biden e Benjamin Netanyahu avrebbero dovuto incontrarsi prima, ma Netanyahu ha cancellato i colloqui dopo che gli Stati Uniti hanno deciso di non porre il veto alla recente risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che chiedeva una tregua a Gaza.

All'inizio di venerdì, Netanyahu ha incaricato una squadra di negoziatori guidata dal capo del Mossad di recarsi in Qatar per un nuovo round di colloqui con Hamas, al fine di raggiungere un accordo sul rilascio degli ostaggi israeliani. Un'altra delegazione israeliana si recherà al Cairo.

In un lungo comunicato, pubblicato in occasione del Giorno della Terra che ricorda i caduti arabi israeliani negli scontri con l'Idf del del 30 marzo 1976, Hamas ha fatto sapere che non ci sarà un accordo sul rilascio degli ostaggi se non ci sarà un completo ritiro delle forze israeliane dalla Striscia. Hamas avrebbe come obiettivo finale, inoltre,  la creazione di uno Stato palestinese con Gerusalemme capitale.

Gli Stati Uniti forniscono altre armi a Israele

Secondo quanto dichiarato da due fonti al Washington Post, gli Stati Uniti hanno autorizzato il trasferimento di bombe e jet da combattimento a Israele per un valore di miliardi di dollari, anche se pubblicamente la Casa Bianca esprime preoccupazione per la prevista offensiva israeliana nella città più meridionale della Striscia, Rafah. 

I nuovi pacchetti di armi includono più di 1.800 bombe MK-84 da duemila libbre (900 chili) e 500 bombe MK-82 da 500 libbre, hanno dichiarato le fonti. La Casa Bianca non ha commentato l'indiscrezione. 

Washington fornisce 3,8 miliardi di dollari di assistenza militare annuale a Israele, suo alleato di lunga data.

Dodici persone uccise nella loro casa a Rafah

Nel frattempo proseguono senza sosta combattimenti e bombardamenti nella Striscia di Gaza, anche intorno ai pochi ospedali funzionanti, nonostante la risoluzione vincolante del Consiglio di sicurezza dell'Onu, che all'inizio della settimana ha chiesto "un cessate il fuoco immediato". 

Venerdì l'esercito israeliano ha dichiarato che sta "continuando le attività operative di precisione nell'ospedale di al Shifa", dove ha iniziato un raid il 18 marzo scorso

Il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, ha dichiarato che decine di persone sono state uccise nella notte, tra cui dodici uccise nella loro casa a Rafah. Il bilancio delle vittime palestinesi dell'offensiva israeliana su Gaza dal 7 ottobre è salito ad almeno 32.623, con 75.092 feriti.

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