Aiuti umanitari a Gaza: in attesa di partire da Cipro la nave della Open Arms

La nave di Open Arms è in attesa di partire da Cipro verso la Striscia di Gaza
La nave di Open Arms è in attesa di partire da Cipro verso la Striscia di Gaza Diritti d'autore Petros Karadjias/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Petros Karadjias/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Di Euronews
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

L'imbarcazione dell'ong Open Arms con a bordo 200 tonnellate di cibo, è ancora ferma nel porto di Larnaca a Cipro. Una volta salpata, la nave impiegherà tra i due e i tre giorni per raggiungere la Striscia di Gaza

PUBBLICITÀ

È ancora in attesa di salpare per la Striscia di Gaza la nave di Open Arms con a bordo 200 tonnellate di cibo fornite dall'organizzazione benefica statunitense World Central Kitchen. 

L'imbarcazione dell'organizzazione non governativa sarebbe dovuta partire nel weekend ma è ancora a Cipro per "difficoltà tecniche", ha dichiarato il portavoce del governo di Nicosia Konstantinos Letymbiotis. Una volta partita, non prima della serata di lunedì 11 marzo, serviranno dai due ai tre giorni di navigazione per raggiungere Gaza; la nave dovrebbe attraccare in una località sconosciuta. Gli aiuti dovrebbero essere portati nel nord della Striscia dove la situazione è ritenuta particolarmente drammatica. 

Gli aiuti in partenza da Cipro verso la Striscia di Gaza

Attesa nel porto di Larnaca una seconda nave che trasporterà un nuovo carico di aiuti umanitari: nei prossimi giorni arriveranno a Cipro anche aiuti da altri paesi che verranno trasportati tramite aerei. 

Il portavoce del governo di Cipro sull'operazione umanitaria marittima in partenza da Cipro

Il corridoio umanitario via mare promosso dall'Unione europea

Il viaggio della Open Arms potrebbe aprire una nuova rotta per i rifugiati palestinesi a Gaza per ricevere aiuti e cibo per alleviare l'attuale stato di carestia tra tutti i rifugiati. 

Secondo Israele il corridoio marittimo è una buona idea, ma ha ribadito che necessita di controlli di sicurezza. 

"Trasporteremo gli aiuti attraverso una rotta marittima in coordinamento con gli Stati Uniti sull'aspetto della sicurezza e dell'assistenza umanitaria, con gli Emirati Arabi Uniti per quanto riguarda la parte civile, e con un'adeguata ispezione a Cipro - ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant -. "Porteremo le merci importate dalle organizzazioni internazionali con l'assistenza statunitense. Faremo in modo che i rifornimenti arrivino qui (esclusivamente) per chi ne ha (davvero) bisogno".

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Gaza: bambini palestinesi arrivati in Italia, verranno curati negli ospedali nazionali

Gaza: Canada, Svezia e Spagna riprendono i finanziamenti all'Unrwa, protesta Israele

Aiuti umanitari a Gaza: pronta a partire la Nave Open Arms con oltre 200 tonnellate di cibo