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Elezioni del 21 maggio in Grecia: immigrazione, un tema-chiave della campagna elettorale

Il premier greco Kyriakos Mitsotakis davanti alla recinzione di frontiera Grecia-Turchia.
Il premier greco Kyriakos Mitsotakis davanti alla recinzione di frontiera Grecia-Turchia. Diritti d'autore Dimtiris Papamitsos/Dimitris Papamitsos_Press Photographer_+306946384863
Diritti d'autore Dimtiris Papamitsos/Dimitris Papamitsos_Press Photographer_+306946384863
Di Apostolos Staikos (Euronews Greece) - Edizione italiana: Cristiano Tassinari
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Un tema-chiave e scomodo della campagna elettorale in Grecia è la lotta all'immigrazione clandestina. Il premier Kyriakos Mitsotakis cerca un secondo mandato, forte del risultato ottenuto con il famigerato muro sul fiume Evros, al confine con la Turchia: e i migranti sono molto diminuiti

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Immigrazione, scomodo tema-chiave.
Uno degli argomenti, di largo interesse per l'opinione pubblica (insieme alla presenza politica dell'estrema destra, comunque legata al fenomeno-immigrazione), su cui si "gioca" la campagna elettorale in Grecia, Paese in cui si vota domenica 21 maggio.

Il governo del premier Kyriákos Mitsotákis (54 anni) - che cerca il secondo mandato - ha deciso di blindare il confine terrestre con la Turchia.

Atene ha annunciato l'estensione della recinzione anti-migranti (un vero e proprio muro) e l'aumento della capacità del Centro di accoglienza e identificazione (RIC) della regione di Evros.

Il governo greco non vuole che si ripeta quanto accaduto nel marzo 2020, quando migliaia di migranti si radunarono al confine turco, tentando di entrare in Grecia. 
Seguirono giorni di scontri tra esercito e migranti.

Per anni, Grecia e Turchia si sono scambiati accuse di sfruttamento e trattamento disumano dei migranti. 

"Problemi finiti, per sempre"

Tre anni dopo, le autorità greche sono convinte che la costruzione della recinzione abbia raggiunto il suo obiettivo.

Un agente della polizia di frontiera, Konstantinos Tsolakidis, racconta come vanno le cose: 
"Dopo la crisi migratoria del 2020, la recinzione ha offerto sicurezza e protezione. Da quando è stato costruito, non è passato un solo migrante. Prima della sua costruzione, i villaggi situati vicino al fiume Evros stavano affrontando mille problemi. I migranti sono entrati nelle case, abbiamo subito furti. Tutto questo ora è finito, ed è finito per sempre". 

Euronews
"Adesso i problemi sono finiti".Euronews

Pochi migranti in Grecia, ora

Il Centro di accoglienza e identificazione (RIC) di Fylakio è stato il primo in Grecia, aperto nel 2013. Può ospitare fino a 330 richiedenti asilo ed è solitamente strapieno. 

Grafica Euronews
La mappa della regione greca di Evros.Grafica Euronews

In questi giorni ospita solo 121 persone. Questa cifra bassa è indicativa di flussi limitati, ora, di rifugiati in Grecia. 

Tuttavia, alcuni continuano a compiere il viaggio pericoloso, sognando una vita migliore in Europa.

Boshra Habas è una giovane richiedente asilo siriana:"Vengo dalla Siria, sono arrivata qui una settimana fa. Sono così felice! Sono venuta con mio padre, mia madre e mio fratello. Andremo in Germania". 

Euronews
"Siamo di passaggio, andiamo in Germania".Euronews

I problemi della regione di Evros

Le autorità hanno avviato l'ampliamento del centro profughi. In sostanza, stanno creando un nuovo accampamento accanto a quello precedente. 

Euronews
Ampliamento del centro di accoglienza in corso.Euronews

L'immigrazione non è, però, l'unico problema per la regione di Evros. 
La popolazione sta invecchiando, i giovani vanno a vivere ad Atene o all'estero. 
Molte fabbriche hanno chiuso. Piccole imprese si sono trasferite nella vicina Bulgaria, dove gli imprenditori trovano manodopera a più basso costo. 
Pochissimi giovani sono impegnati nell'agricoltura e nell'allevamento.

"Servono investimenti per la comunità locale"

Molti credono che gli ingenti fondi finanziari, anche europei, vengano spesi senza benefici per la comunità locale.

Vasilis Chantiridis è un giovane agricoltore: produce aglio."I fondi investiti nella nostra regione sono relativi all'ampliamento della recinzione e del centro di accoglienza e identificazione. Parliamo di diversi milioni di euro. Tuttavia, questo denaro non sostiene l'economia locale. Creano al massimo pochi posti di lavoro. Abbiamo bisogno di una nuova fabbrica e di nuove imprese. Le persone hanno bisogno di posti di lavoro. Abbiamo bisogno di investimenti concreti. Le autorità devono sostenere gli agricoltori e gli allevatori. sono queste le sono attività primarie".

Euronews
"Abbiamo bisogno di investimenti concreti".Euronews

Secondo il piano-sicurezza, la Grecia amplierà la recinzione fino a 35 chilometri entro i prossimi 12 mesi. Un ampliamento pagato esclusivamente con fondi statali greci.

L'inviato di Euronews, Apostolos Staikos

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Il corrispondente dalla Grecia, Apostolos Staikos.Euronews

"In Italia, il governo Meloni ha dichiarato lo stato di emergenza per l'immigrazione. Anche la Grecia sostiene di aver affrontato la questione e Atene ha ricevuto dure critiche per la sua recinzione. Eppure, il governo dichiara di avere il dovere di proteggere i confini della Grecia e dell'Unione europea". 

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Euronews racconta

Il 30 aprile 2019 "Road Trip Europe" ci portò proprio nella regione di Evros, lungo il muro di confine tra Grecia e Turchia. 

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