Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Guerra in Medio Oriente, Tajani: "Rimpatriati oltre ventimila italiani"

 Air Force B1-B Lancer Bomber arrivato nel Regno Unito
Air Force B1-B Lancer Bomber arrivato nel Regno Unito Diritti d'autore  AP Photo/Vahid Salemi)
Diritti d'autore AP Photo/Vahid Salemi)
Di Fortunato Pinto
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi Commenti
Condividi Close Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copy to clipboard Link copiato!
Copia link Copy to clipboard Link copiato!

Stati Uniti e Israele continuano ad attaccare l'Iran: a Teheran un grosso incendio è stato registrato nei pressi dell'aeroporto di Mehrabad. I pasdaran, intanto, attaccano una petroliera nel Golfo persico

Il conflitto in Medio Oriente continua con attacchi da parte di Israele e Stati Uniti contro i territori iraniani. Teheran ha lanciato colpi di rappresaglia verso i Paesi del Golfo. Gli attacchi israeliani in Libano contro Hezbollah hanno provocato finora oltre duecento morti.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Donald Trump ha detto che l'Iran non è più il bullo della regione e si è arreso ai Paesi del Golfo.

Diretta conclusa

Crosetto: "Rafforzare ulteriormente la difesa, specie quella aere"

Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha convocato una riunione d’emergenza in videoconferenza con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, il Direttore Nazionale degli Armamenti, Ammiraglio di Squadra Giacinto Ottaviani, e i rappresentanti dell’industria della difesa italiana. Alla riunione hanno partecipato circa 130 persone.

"L’incontro aveva l’obiettivo di condividere la complessa situazione geopolitica, specie, adesso, in Medio Oriente; e di stimolare e responsabilizzare l’industria della difesa sulla necessità di tutelare gli interessi nazionali, impegnandosi oltre i normali canoni commerciali", si legge in una nota del minsitero.

"Nel corso della riunione ho sollecitato l’industria della difesa a segnalare tutte le proprie disponibilità operative, i programmi in fase di finalizzazione e ogni iniziativa che possa contribuire, in tempi brevissimi, a rafforzare ulteriormente la difesa, specie quella aerea, del Paese, nonché quella dei Paesi alleati e dei Paesi amici", prosegue la nota del ministro.

"In un momento così delicato e drammatico, è fondamentale ridurre al minimo gli impedimenti e le procedure burocratiche che sempre meno si sposano con esigenze che non possono aspettare e che incidono negativamente sull’efficienza e, in ultima analisi, sulla sicurezza stessa del Paese", sostiene Crosetto.

Secondo il ministro, in questo momento è di fondamentale importanza che il sistema Paese "operi in stretta sinergia e con rapidità di fronte a una situazione internazionale che potrebbe degenerare, creando rilevanti complicazioni e difficoltà per l’Italia sia sul piano geopolitico sia su quello economico."

Condividi

Tajani: oltre ventimila italiani hanno lasciato la regione

Durante un punto stampa alla Farnesina, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha ribadito l'impegno del governo di Roma per la messa in sicurezza dei cittadini italiani in Medio Oriente. "Siamo costantemente preoccupati per il rientro in patria dei nostri concittadini, dall'inizio della crisi sono già oltre 20.000 le persone rimpatriate", ha detto Tajani e poi ha aggiunto: Continuiamo a procedere con il maggior numero possibile di voli organizzabili laddove gli aeroporti vengono riaperti, inserendo i nostri connazionali nei voli in partenza da Abu Dhabi, Dubai, Riad e Muscat".

"Non appena gli scali riaprono, cerchiamo di sfruttare ogni posto a disposizione", ha detto ancora il ministro spiegando che Roma sta lavorando nella stessa direzione in Israele per far partire tutti gli italiani: "Entro domenica, chiunque desideri lasciare il Paese potrà farlo tramite i voli in partenza dall'Egitto. Chi possiede la doppia cittadinanza potrà ripartire anche nei prossimi giorni, poiché da Riad dovrebbero riaprire i voli"

Sui rientri dai Paesi ad altra presenza di turisti il ministro ha detto che si è alleggerita sensibilmente la posizione delle Maldive, anche se vi sono ancora migliaia di italiani in attesa di rientro. "Questa mattina sono partite circa 500-600 persone con due voli", ha detto e ha aggiunto: "Stiamo rinforzando la presenza di dipendenti del Ministero degli Esteri, dei Carabinieri e dei Finanzieri per agevolare le partenze e garantire la sicurezza dei nostri cittadini". "Siamo mobilitati per il rientro dei connazionali anche in Thailandia, Nepal, India e Sri Lanka, dove si trovano tra i 1.000 e i 1.500 italiani in attesa; questi ultimi sono comunque meno a rischio rispetto a chi si trova in zone di guerra", ha spiegato Tajani riferendo anche del rimpatrio del personale dell'azienda Eni da zone come l'Iraq e il Kuwait.

Tajani non ha nascosto poi che il blocco dello Stretto di Hormuz potrà causare danni all'economia mondiale."Lo Stretto di Hormuz non è formalmente chiuso, ma il transito odierno di sole due o tre navi configura una chiusura sostanziale. Questa situazione provocherà, in prospettiva, gravi danni all'economia mondiale e un incremento dei costi energetici per le imprese",, ha detto.

Condividi

Intercettato missile contro il Qatar

Il ministero della Difesa del Qatar fa sapere su X di aver intercettato un missile lanciato verso il Paese.

Condividi

Emirati Arabi Uniti: rispondiamo a missili e droni in arrivo dall'Iran

Nuovi attacchi con droni e missili dall'Iran contro gli Emirati Arabi Uniti.

Su X, il ministero della Difesa fa sapere che le sue forze stanno rispondendo alle minacce missilistiche e dei droni in arrivo dall'Iran

"Il ministero della Difesa afferma che i suoni uditi sono il risultato dell'intercettazione di missili e droni da parte dei Sistemi di Difesa Aerea", si legge nella nota pubblicata sui social media.

Condividi

Trump: la guerra è un servizio reso al mondo, distrutte 42 navi iraniane

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che gli attacchi degli Stati Uniti contro l'Iran hanno seriamente danneggiato le capacità militari del Paese, sostenendo che la marina, l'aeronautica e le infrastrutture di comunicazione dell'Iran sono state gravemente prese di mira.

In un discorso in Florida, Trump ha affermato che le forze americane hanno distrutto 42 navi iraniane negli ultimi giorni e hanno messo fuori uso gran parte della potenza aerea e dei sistemi di comunicazione del Paese.

Il presidente degli Stati Uniti ha descritto l'operazione come un "grande successo" e ha affermato che gli attacchi hanno inferto un colpo decisivo alle capacità militari dell'Iran.

Trump ha aggiunto che i progressi dell'operazione statunitense contro l'Iran sono stati pari a "15" su una scala da zero a dieci e ha descritto la guerra come "un servizio reso al mondo".


Condividi

Il presidente iraniano Pezeshkian: prese di mira basi Usa

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian è tornato a ribadire che il suo Paese vuole buone relazioni con i Paesi della regione,

"La Repubblica Islamica dell'Iran ha sempre sottolineato il mantenimento e la continuazione di relazioni amichevoli con i governi regionali, basate sul buon vicinato e sul rispetto reciproco della sovranità nazionale e dell'integrità territoriale", ha scritto il presidente in un thread su X e ha aggiunto: "Ciò non nega il diritto intrinseco dell'Iran a difendersi dall'aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista".

Sulla rappresaglia contro Israele e Stati Uniti, Pezeshkian ha detto che le forze iraniane "resteranno in piedi e resistiamo fino alla morte per difendere il nostro Paese".

Il presidente ha anche ribadito che le operazioni difensive dell'Iran "sono mirate esclusivamente contro obiettivi e strutture che sono fonte e origine di azioni aggressive contro la nazione iraniana, e li consideriamo nostri obiettivi legittimi".

"Non abbiamo attaccato i nostri Paesi amici e vicini, ma abbiamo preso di mira basi militari, installazioni e strutture americane nella regione", ha scritto Pezeshkian nel suo ultimo messaggio.

Condividi

Video - Il racconto della giornalista di Euronews Lilly Douse durante l'attacco con drone all'aeroporto di Dubai

Momenti di forte tensione sabato mattina all’aeroporto internazionale di Dubai, dove un drone iraniano ha attaccato nelle vicinanze del complesso aeroportuale causando la temporanea sospensione delle operazioni di volo.

Tra i passeggeri presenti nello scalo c’era anche la giornalista di Euronews Lilly Douse, che ha raccontato in prima persona gli attimi concitati vissuti mentre stava per partire verso Città del Capo.

Condividi

Ministero Difesa britannico: "Usa utilizzano nostre basi"

"Gli Stati Uniti hanno iniziato a utilizzare le basi britanniche per specifiche operazioni difensive volte a impedire all'Iran di lanciare missili nella regione, il che sta mettendo a rischio vite britanniche", lo rende noto il ministero della Difesa britannico attraverso una nota diffusa sui social media.

"I jet RAF Typhoon e F-35 hanno continuato le operazioni aeree sopra la Giordania, il Qatar, Cipro e la regione circostante in difesa degli interessi britannici e degli alleati", spiega poi la Difesa britannica e aggiunge che un elicottero Merlin è in viaggio verso la regione per fornire ulteriore sorveglianza aerea e rinforzare ulteriormente le nostre capacità difensive, che erano state pre-schierate all'inizio dell'anno.

Condividi

Esercito israeliano: distrutti 16 aerei iraniani nell'aeroporto di Mehrabad

L'esercito israeliano rivendica di aver distrutto distrutto 16 aerei appartenenti all'unità Quds Force all'aeroporto Mehrabad di Teheran che trasportavano armi destinate a Hezbollah.

"L'aeroporto di Mehrabad era utilizzato dall'unità Quds delle Guardie Rivoluzionarie e costituiva un polo centrale per l'armamento e il finanziamento dei terroristi affiliati al regime in Medio Oriente. Aerei carichi di armi e denaro contante decollavano dall'aeroporto numerose volte e atterravano in tutto il Medio Oriente per essere utilizzati dai gregari del regime", si legge nel post pubblicato dall'Idf.

L'esercito israeliano sostiene di aver attaccato diversi jet da combattimento iraniani, minacciando gli aerei dell'aeronautica militare che operavano nei cieli iraniani.

Condividi

Teheran accusa Usa e Israele: “Attacco a infrastrutture civili"

Il portavoce del ministero degli Esteri dell’Iran, Esmaeil Baghaei, ha condannato gli attacchi aerei contro gli aeroporti civili, definendoli “un altro malvagio capitolo nella campagna di terrore e atrocità degli aggressori contro gli iraniani”.

Il riferimento è ai recenti bombardamenti – attribuiti a Stati Uniti e Israele – in cui sarebbe stato colpito e distrutto un aereo passeggeri della Iran Air parcheggiato all’aeroporto di Bushehr. Secondo fonti iraniane, il velivolo era vuoto al momento dell’attacco.

Baghaei ha denunciato l’episodio come “un attacco intenzionale alle infrastrutture civili” e una violazione del diritto internazionale.

Condividi

Sirene d'allarme a Tel Aviv per un nuovo lancio missili dall'Iran

Un nuovo allarme per un lancio di missili dall'Iran è appena scattato a Tel Aviv e nel centro di Israele: è il nono da questa notte.

Condividi

Iran, pasdaran: "Colpita con un drone la petroliera 'Louise P' nel Golfo Persico"

La Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha annunciato di aver colpito con un drone la petroliera “Louise P” nel Golfo Persico. Secondo la televisione di Stato iraniana, la nave batte bandiera delle Isole Marshall ma sarebbe “di proprietà statunitense”.

L’emittente ha ribadito che tutti gli asset del “regime sionista” e degli Stati Uniti nella regione sono considerati obiettivi legittimi per le forze armate della Iran.

Secondo il sito di monitoraggio navale VesselFinder, l’imbarcazione era arrivata il 5 marzo al porto saudita di Al Jubail e alle 8:00 di questa mattina (ora italiana) risultava ancora all’ancora.

Condividi

Israele intercetta un altro missile balistico lanciato dall’Iran: è il settimo dalla mezzanotte

Le forze israeliane hanno intercettato e distrutto un missile balistico lanciato dall’Iran, il settimo dalla mezzanotte locale. Lo riferisce il quotidiano The Times of Israel citando fonti mediche.

Non sono stati segnalati impatti diretti dopo che le sirene d’allarme sono risuonate a Tel Aviv e in altre aree delle regioni centrali del Paese. Le autorità hanno comunicato che i residenti possono lasciare i rifugi.

Condividi

La Giordania accusa l'Iran di aver preso di mira installazioni chiave

Sabato la Giordania ha accusato l'Iran di aver preso direttamente di mira siti nel regno, lanciando 119 missili e droni nella settimana successiva agli attacchi statunitensi e israeliani che hanno scatenato una guerra regionale.

Il portavoce militare giordano, il generale di brigata Mustafa Hayari, ha dichiarato in una conferenza stampa che 108 dei proiettili sono stati intercettati.

“Questi missili e droni avevano come obiettivo installazioni vitali all'interno della Giordania e non stavano attraversando i nostri territori”, ha affermato.

Condividi

Libano: sale a 41 il numero dei morti dopo l'attacco israeliano a Nabi Sheet

Gli attacchi dell'esercito israeliano sul Libano orientale, dove le forze israeliane hanno condotto un'operazione commando, hanno ucciso 41 persone, ha dichiarato sabato il ministero della Salute libanese.

“La serie di raid lanciati dal nemico israeliano sulla città di Nabi Sheet e sulle città circostanti nel distretto di Baalbek ha causato la morte di 41 cittadini e il ferimento di altri 40”, ha dichiarato il ministero in un comunicato.

Il bilancio precedente riportava 16 morti e 35 feriti.

Condividi

Trump: "Iran sconfitto, non è più il bullo del Medio Oriente"

Il presidente degli Stati Uniti ha commentato gli sviluppi sul conflitto contro l'Iran, annunciando che il Paese è stato "sconfitto in modo schiacciante".

"Ha chiesto scusa e si è arreso ai suoi vicini mediorientali, promettendo che non avrebbe più sparato contro di loro. Questa promessa è stata fatta solo a causa dell'inesorabile attacco degli Stati Uniti e di Israele. Il loro obiettivo era quello di conquistare e governare il Medio Oriente", ha scritto Trump su Truth Social.

"È la prima volta in migliaia di anni che l'Iran ha perso contro i paesi mediorientali circostanti. Hanno detto: “Grazie, presidente Trump”. Io ho risposto: “Prego!”. L'Iran non è più il “bullo del Medio Oriente”, ma è invece “IL PERDENTE DEL MEDIO ORIENTE” e lo sarà per molti decenni fino a quando non si arrenderà o, più probabilmente, crollerà completamente!", ha aggiunto il presidente Usa.

Trump ha poi aggiunto che ci saranno nuovi attacchi: "Oggi l'Iran sarà colpito molto duramente! A causa del comportamento scorretto dell'Iran, si sta prendendo seriamente in considerazione la completa distruzione e la morte certa di aree e gruppi di persone che fino a questo momento non erano stati presi in considerazione come obiettivi".

Donald J. Trump (@realDonaldTrump)

Iran, which is being beat to HELL, has apologized and surrendered to its Middle East neighbors, and promised that it will not shoot at them anymore. This promi…

Condividi

Farnesina: oltre settemila turisti in Paesi coinvolti nel conflitto

In un nuovo aggiornamento diffuso sabato, la Farnesina fa sapere che nella regione ci sono o 7.373 turisti italiani. La maggior parte negli Emirati Arabi Uniti e in Oman.

Condividi

Drone iraniano contro la base di Al-Dhafra

I pasdaran hanno annunciato che l'unità di droni della Marina dell'Irgc ha colpito la base aerea di Al-Dhafra in un massiccio attacco all'alba di sabato, lo riporta l'agenzia iraniana Tasmin.

Secondo quanto riferito diversi obiettivi, tra cui il centro di comunicazione satellitare, i radar di allerta precoce e i radar di controllo del tiro.

Condividi

Bombardiere B-1 Lancer arrivato nel Regno Unito

Il bombardiere strategico B-1 Lancer è atterrato a RAF Fairford in Inghilterra dopo che il governo spagnolo ha impedito l'uso delle basi di Rota e Moron per operazioni militari contro l'Iran.

Il bombardiere B-1 Lancer è nel Regno Unito: di cosa è capace questo aereo Usa?

Il bombardiere strategico B-1 Lancer è atterrato a RAF Fairford in Inghilterra dopo che il governo spagnolo ha impedito l’uso delle basi di Rota e Moron per op…

Condividi

Il ministro Tajani: "Non toccate l'Europa"

Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ribadisce l'interesse del governo italiano nel fornire assistenza ai Paesi del Golfo dopo lo scoppio della guerra in Medio Oriente.

"Seguiamo con grande preoccupazione l’escalation nella regione del Golfo e comprendiamo pienamente l’apprensione dei Paesi dell’area, ai quali abbiamo espresso e continuiamo a esprimere la nostra solidarietà. Basta missili, basta droni", ha detto Tajani a Sky News Arabia.

Tajani, riporta la Farnesina in un comunicato, ha ribadito la forte amicizia che lega l’Italia ai Paesi del Golfo e la disponibilità italiana a contribuire alla sicurezza della regione. “Abbiamo risposto prontamente alle richieste di alcuni Paesi del Golfo, compresi gli Emirati, di avere aiuto per la difesa dei cieli. Abbiamo informato il Parlamento della nostra intenzione di fornire assistenza anche attraverso strumenti militari, con l’obiettivo di proteggere i nostri partner e i cittadini e militari italiani che vivono e operano in quell'area”, ha aggiunto Tajani.

“Siamo sempre dalla parte della pace, del dialogo politico e delle soluzioni negoziali, non dell’uso delle armi”, ha ribadito il ministro ricordando che l’Italia si è sempre spesa a favore della via negoziale: "Vogliamo entrare presto in una nuova fase in cui tornino la diplomazia e la politica”.

"L’Europa lavora per la pace, vuole che si raggiunga in Palestina l’obiettivo dei due popoli e due Stati, è contraria che Israele prenda parti della Cisgiordania ma l’Europa è contraria anche all'idea che l’Iran possa avere una bomba atomica", ha detto poi Tajani in merito alla strategia europea.

Con riferimento a un possibile attacco all’Europa, Tajani ha inoltre affermato: “Mi auguro che questo non accada mai, sarebbe inaccettabile. Abbiamo fatto capire che Cipro non deve mai più essere attaccata, non è un caso che siano state inviate navi militari da mezza Europa”. “Non toccate l’Europa” ha espresso chiaramente Tajani.

Il ministro ha infine evidenziato come l’attuale crisi stia avendo ripercussioni sui mercati energetici e sulle prospettive di stabilità regionale. “Le ripercussioni potrebbero esserci tra un mese, al momento ci sono solo speculazioni internazionali per far aumentare il prezzo del gas e del petrolio”, ha poi detto Tajani.

"Bisogna lavorare perché la crisi energetica non ci sia, affinché Hormuz venga riaperto e i Paesi esportatori di petrolio possano continuare a farlo", ha aggiunto e poi ha concluso: “Vogliamo la pace e la stabilità. Basta missili, basta droni”.

Nell'area interessata dal conflitto, ricorda la Farnesina, vivono circa centomila cittadini italiani, molti dei quali negli Emirati Arabi Uniti. Al momenti ci sono circa ottomila turisti che sono in attesa di rientrare in Italia.

Condividi

Sospesi i voli anche in Bahrein

"Le operazioni di volo presso l'aeroporto internazionale del Bahrein restano temporaneamente sospese a causa della chiusura dello spazio aereo del Bahrein", lo ha comunicato l'aeroporto del Bahrein con una nota.

"Le operazioni riprenderanno non appena lo spazio aereo sarà riaperto in sicurezza. Si consiglia ai passeggeri di verificare con la propria compagnia aerea gli aggiornamenti". conclude il messaggio.

Condividi

Qatar Airways opererà voli limitati per Doha

In un comunicato su X la compagnia Qatar Airways fa sapere che restano ancora sospesi alcuni voli a causa della chiusura dello spazio aereo del Qatar.

"Qatar Airways riprenderà le operazioni non appena l'Autorità per l'aviazione civile del Qatar annuncerà la riapertura completa e sicura dello spazio aereo del Qatar da parte delle autorità competenti. Un ulteriore aggiornamento sarà fornito l'8 marzo alle ore 09:00, ora di Doha", si legge nella nota diffusa online.

Condividi

Colpite 65 scuole e 13 centri affiliati alla Mezzaluna Rossa in Iran

Il capo della Mezzaluna Rossa iraniana Pirhossein Kolivand ha annunciato che finora 65 scuole e 13 centri affiliati alla Mezzaluna Rossa sono stati presi di mira durante gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele.

Kolivand ha inoltre affermato che 6.668 unità civili in diverse parti del Paese sono state danneggiate in questi attacchi, di cui 5.535 unità residenziali e 10.041 unità commerciali.

Durante gli attacchi sono stati danneggiati anche diversi veicoli di soccorso e di soccorso della Mezzaluna Rossa.

Condividi

Cgia di Mestre: aumenti fino a 10 miliardi di euro extra

L'attacco di Israele e Stati Uniti all'Iran potrebbe costare alle imprese italiane quasi 10 miliardi di euro extra nel 2026, con rincari del 13,5% su luce e gas rispetto al 2025.

Secondo la Cgia di Mestre, le stime prevedono un prezzo medio di 150 €/MWh per l'elettricità e 50 €/MWh per il gas, basandosi su consumi stabili rispetto al 2024. I mercati hanno già reagito con forti rincari: il gas è balzato da 32 a oltre 55 euro e l'elettricità da 107,5 a 165,7 euro tra il 27 febbraio e il 4 marzo.

La Lombardia risulterebbe la Regione più colpita con un aggravio di 2,3 miliardi, seguita da Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e Toscana per impatto economico complessivo.

Condividi

Nuovi attacchi di Israele contro l'Iran

Le forze iraniane annunciano l'avvio di una nuova operazione contro i territori iraniani.

"Avviata una vasta ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran e Isfahan", si legge in una nota pubblicata dall'Idf.

Condividi

Emirates riprende i voli da Dubai

Dopo la sospensione delle operazioni sabato mattina, la compagnia aerea Emirates annuncia il ripristino dei voli al partire dal pomeriggio.

"I passeggeri che hanno confermato la prenotazione per i voli di questo pomeriggio potranno recarsi in aeroporto. Questo vale anche per i clienti in transito a Dubai, se anche il loro volo in coincidenza è operativo", si legge in una nota diffusa da Emirates.

Condividi

Contrastato un attacco contro il Qatar

Il ministero della Difesa del Qatar ha annunciato che le Forze Armate hanno contrastato un attacco missilistico che ha preso di mira il Paese.

Non è chiaro se ci siano stati danni e come l'attacco sia stato contrastato.

Condividi

Sospese le operazioni all'aeroporto di Dubai

Dopo gli attacchi iraniani contro gli Emirati Arabi Uniti, le autorità locali hanno fatto sapere che l'aeroporto di Dubai è stato momentaneamente chiuso.

"Per la sicurezza dei passeggeri, del personale aeroportuale e dell'equipaggio delle compagnie aeree, le operazioni all'Aeroporto Internazionale di Dubai (DXB) sono state temporaneamente sospese. Tutte le procedure vengono gestite in linea con i protocolli di sicurezza stabiliti", si legge in una nota pubblicata su X dall'Ufficio Medi di Dubai.

Foto di Euronews

Condividi

Colpita petroliera con bandiera di Malta nel Golfo

L'agenzia di stampa Tasnim, citando il l Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell'Iran (IRGC), ha riportato che la petroliera 'la Prima' è stata colpita con un drone “dopo aver ignorato i ripetuti avvertimenti della Marina riguardanti il divieto di traffico e la natura pericolosa dello Stretto di Hormuz”.

Secondo il sito web Marine Traffic, la Prima è una petroliera e chimichiera che batte bandiera maltese.

Condividi

Colpito aeroporto di Mehrabad a Teheran

Fiamme ed esplosioni sono state registrate nei pressi dell'aeroporto di Mehrabad, a Teheran, principale hub internazionale del Paese. Lo riportano media di Stato iraniani.

Condividi

Libano: almeno 12 morti e oltre 30 feriti a Nabi dopo attacco israeliano

Un attacco aereo israeliano su Nabi, in Libano, ha causato almeno 12 morti e 33 feriti, aggravando il bilancio di oltre 200 vittime totali. L'escalation bellica, inserita nel più ampio conflitto con l'Iran, ha trasformato il Paese in uno dei fronti più violenti della regione. Gli ordini di evacuazione forzata per il Libano meridionale e Beirut hanno innescato un esodo di massa, coinvolgendo circa 95.000 civili. Il ministero della Salute libanese conferma la gravità della situazione umanitaria mentre i raid e gli sfollamenti continuano a intensificarsi.

Condividi

Emirates sospende tutti i voli per Dubai

La compagnia aerea Emirates annuncia la sospensione di tutti i voli da e per Dubai.

"Tutti i voli da e per Dubai sono sospesi fino a nuovo avviso. Per favore, non andare all'aeroporto. Emirates condividerà gli aggiornamenti non appena disponibili. Ringraziamo i nostri clienti per la comprensione e la pazienza. La sicurezza dei nostri passeggeri e dell'equipaggio è la nostra massima priorità e non verrà compromessa", si legge in un messaggio della compagnia su X dove sono poi indicate le opzioni possibili per i clienti.

Condividi

Masoud Pezeshkian: non attaccheremo Paesi vicini se non ci attaccano

Il presidente dell'Iran Masoud Pezeshkian ha annunciato che il Consiglio direttivo ad interim ha deciso che l'Iran non lancerà più attacchi contro i Paesi vicini, a meno che non vengano lanciati attacchi contro l'Iran da tali Paesi.

In un videomessaggio, il presidente iraniano si è anche scusato con i Paesi vicini che sono stati attaccati dall'Iran.

Condividi
Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti

Notizie correlate

Trump: "Accordo firmato entro stasera", JD Vance va in Pakistan mentre è scontro tra navi di Iran e Usa nello Stretto di Hormuz

Blocco dello Stretto di Hormuz, Trump annuncia nuovi negoziati e torna a minacciare l'Iran

Medio Oriente: petroliera indiana attaccata nello Stretto di Hormuz, Khamenei minaccia gli Usa