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Migranti dalla Turchia alla Grecia: arresti ed espulsioni immediate

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Migranti dalla Turchia alla Grecia: arresti ed espulsioni immediate
Diritti d'autore  Giannis Papanikos
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È una vera caccia all'uomo quella che si sta consumando tra le montagne nella valle dell'Evros, al confine tra Grecia e Turchia.

La polizia greca ha arrestato nove persone, ma i migranti continuano a percorrere la zona, cercando di addentrarsi in Europa.

Michail Arampatzoglou era lì e ha parlato con i migranti.

Hanno detto di aver attraversato il fiume Evros dalla Turchia 8 giorni fa e di essere stati in Turchia per quasi un anno.

- Da dove venite?

- Pakistan e Bangladesh

LIVE from Evros-Greece-Violent clashes between migrants and the police

Publiée par Euronews English sur Dimanche 1 mars 2020
Qui la recente diretta Facebook (in Inglese) dal posto di frontiera di Evros

Michail Arampatzoglou, Euronews:

"I pochi che riescono ad attraversare il fiume Evros eludendo le servere misure di sicurezza lungo il confine si spostano verso la zona montagnosa. Da qui, da questi sentieri, seguono le linee di trasporto dell'energia e cercano di raggiungere una città lontana dai confini".

Molti finiscono per essere arrestati dai militari massicciamente dispiegati nella zona. Anche gli abitanti della zona, ora, hanno paura ad aiutarli

"Negli ultimi anni - racconta un residente - molti migranti hanno attraversato (le frontiere). Non ci hanno fatto del male. Non hanno mai cercato di entrare negli ovili o danneggiare le nostre proprietà. Ma ora l'esercito è qui. Ora i migranti non passano, almeno non li vediamo molto spesso".

Offrire aiuto ai migranti di transito, in questa zona, era un'abitudine consolidata.

"Stavamo aiutando molti migranti. Ma continuano ad arrivare. Da anni ormai continuano a venire e il loro numero è in aumento. Ma ora l'afflusso si sta riducendo perché la polizia e l'esercito sono venuti e li hanno fermati".

Chi riesce a passare la frontiera viene arrestato dalla polizia greca, chi non riesce non può tornare indietro.

La settimana scorsa vi raccontavamo di come la Turchia, dopo aver deciso di lasciar partire i migranti fino ad allora trattenuti nel Paese, abbia dislocato un migliaio di soldati proprio a controllo di quella frontiera, per impedire il rientro di chi viene respinto.

Secondo l'UNHCR (l'agenzia dell'ONU per i rifugiati), che si basa su un articolo del New York Times, la Grecia priverebbe i migranti intercettati sul suo territorio del loro diritto a presentare richiesta d'asilo.

In particolare i migranti, e tra questi anche molti siriani, verrebbero portati subito dopo la cattura in un sito segreto, nei pressi del villaggio di Poros, e da lì riportati in Turchia.

Secondo alcune testimonianze, sarebbero stati lasciati senza cibo né acqua per una notte, prima dell'espulsione considerata illegale dall'UNHCR e dalle Organizzazioni non governative di assistenza ai rifugiati.