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Migranti dalla Bielorussia: la Lettonia autorizza la polizia all'uso della forza

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Di Eloisa Covelli Agenzie:  Afp, Ap
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Migranti nel campo di Rudninkai in Lituania
Migranti nel campo di Rudninkai in Lituania   -   Diritti d'autore  Mindaugas Kulbis/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.
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Porte aperte ai migranti che dalla Bielorussia vogliono entrare nell'Unione europea. Il ricatto di Lukashenko, in risposta alle sanzioni Ue - oltre alla Lituania - sta toccando anche Lettonia e Polonia. Mentre la Lituania mette il filo spinato alla frontiera, la Lettonia ha subito dichiarato lo stato di emergenza autorizzando le forze dell'ordine a usare la forza per far rientrare i migranti nello Stato di provenienza. Lo stato di emergenza durerà dall'11 agosto al 10 novembre, secondo quanto riporta il Baltic News Service. Le guardie di frontiera saranno affiancate dalle forze armate nei 175 chilometri di confine con il Paese di Lukashenko. Tra il 6 e il 10 agosto 283 persone sono state arrestate per aver varcato illegalmente il confine, 343 in tutto il 2021.

Il filo di ferro in Lituania

L'Unione europea non è contraria alla frontiera di fil di ferro che la Lituania sta costruendo con la Bielorussia, ma non finanzierà il progetto. È quanto fa sapere la Commissione, tramite il portavoce Adalbert Jahnz. I fondi che l'Ue sta per destinare alla Lituania per la gestione dei migranti saranno usati diversamente.

Più di 4mila migranti, la maggior parte iracheni, sono arrivati in Lituania negli ultimi mesi dalla Bielorussia.

Intanto il capo della diplomazia europea, Josep Borrell, è riuscito ad ottenere la sospensione dei voli da Baghdad verso la Bielorussia. Mentre l'Iraq ha richiamato indietro centinaia di connazionali che erano andati a Minsk con l'intenzione di varcare la frontiera dell'Ue.

Il 18 agosto si terrà un incontro virtuale tra i ministri dell'Interno Ue e rappresentanti di Frontex, Europol e l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo.