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Covid-19: nel Regno Unito già 15 milioni di vaccinati, sanità francese di nuovo in "stato di crisi"

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Di Cristiano Tassinari  & AFP - Agenzie internazionali
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Lunga fila al "John Scott Vaccination Center" di Londra per la comunità Haredi, ebrei ortodossi.
Lunga fila al "John Scott Vaccination Center" di Londra per la comunità Haredi, ebrei ortodossi.   -   Diritti d'autore  Frank Augstein/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved

Colpito duramente dal Coronavirus (al momento: più di 4 milioni di casi e 117.000 vittime: il paese europeo con più decessi), il Regno Unito ha reagito con una massiccia campagna di vaccinazione.

Oltre 15 milioni di persone (su quasi 67 milioni di abitanti) nel Regno Unito hanno già ricevuto la loro prima dose di vaccino contro il Covid-19.

Regno Unito: un'impresa straordinaria

Il primo ministro britannico Boris Johnson l'ha descritta come una "impresa straordinaria".

Per raggiungere questo obiettivo ci sono volute solo dieci settimane, dopo che il primo vaccino nel Regno Unito è stato somministrato l'8 dicembre scorso.

La vaccinazione verrà ora estesa agli over 65 e alle persone clinicamente vulnerabili.

Commenta, soddisfatto, Boris Johnson:

"In Inghilterra, posso dirvi che ora abbiamo già offerto i vaccini a tutti i primi quattro gruppi prioritari, le persone più a rischio di Coronavirus, raggiungendo il primo obiettivo che ci siamo posti"
Boris Johnson
56 anni, Primo ministro - Regno Unito
AFP
Boris Johnson durante la dichiarazione sulle vaccinazioni.AFP

I dati, nel Regno Unito, sono peraltro in calo: poco più di 10.000 nuovi casi nelle ultime 24 ore.

Francia: servizio sanitario in "stato di crisi"

I nuovi dati sui contagi in Francia, viceversa, continuano a non essere buoni (oltre 16.000 nuovi positivi nelle ultime 24 ore).
In totale, fino: oltre 81.00 vittime e più di 3 milioni e 400.000 casi.

Il servizio sanitario francese sta lavorando ad un piano di crisi, in vista di un impennata di casi provocati dalle varianti del Covid.

Il piano prevede di aumentare il numero di letti d'ospedale disponibili, ritardare la chirurgia non urgente e mobilitare tutte le risorse del personale medico.

Di fatto, sarebbe la terza volta in cui il sistema sanitario francese entra in stato di crisi, dopo le misure adottate nel marzo e nel novembre 2020, quando la Francia ha subito un confinamento nazionale (totale in marzo, limitato in novembre).

Repubblica Ceca: nuovo stato di emergenza

In Repubblica Ceca il governo ha approvato la convocazione di un nuovo stato di emergenza.

Il primo ministro Andrej Babiš (66 anni) ha tenuto una riunione straordinaria per risolvere la questione, dopo che la settimana scorsa - giovedì - il Parlamento di Praga ha detto "no" ad un'ulteriore estensione delle restrizioni,

Dichiara Babiš:
"Sono molto contento che il buon senso abbia prevalso. È importante lavorare insieme e fare del nostro meglio per proteggere la vita dei nostri cittadini. La situazione non è buona, la variante inglese, molto contagiosa, del Covid si sta diffondendo nella Repubblica Ceca".

AFP
Il primo ministro ceco Andrej Babiš.AFP

Germania: controlli severi ai confini

E oltre il confine, la polizia tedesca ha effettuato controlli sui veicoli che entrano in Germania proprio dalla Repubblica Ceca.

Sono le nuove regole adottate da Berlino, creando code e malumori, specie tra i lavoratri frontalieri.

Solo i tedeschi e i cittadini stranieri residenti in Germania, infatti, sono autorizzati ad entrare nel paese senza fornire autocertificazioni, ma debbono, comunque. presentare un test negativo al Coronavirus recente.

AFP
Confine tedesco: alt!AFP