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Gran Bretagna: Brexit e Covid-19 un mix mortale per il settore automobilistico

Di Luke Hanrahan & Debora Gandini
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Gran Bretagna: Brexit e Covid-19 un mix mortale per il settore automobilistico
Diritti d'autore  VLADIMIR SIMICEK/AFP or licensors
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Il 2020 è stato l'anno peggiore per la produzione automobilistica nel Regno Unito. Il settore ha subito un crollo del 99,7% ad aprile, il livello più basso dal 1984. E il 2021 si è aperto con una prospettiva per ora poco incoraggiante. Nel mese di gennaio sono state vendute poco più di 90 mila auto nuove.

A Birmingham, cuore del settore automobilistico della Gran Bretagna, l’azienda di Neil Clifton La “Cube Precision”, produce ricambi per componenti per la multinazionale automobilistica inglese Jaguar Land Rover. I problemi causati dal Covid-19 hanno portato alla chiusure di molte fabbriche. Con un forte calo della produzione. E ora anche la Brexit sta pesando non poco su una situazione complicata.

“Dobbiamo affrontare sfide ed emergenze mai vissute prima”, ci racconta Neil Clifton. “Abbiamo problemi non solo con i progetti in corso, ma anche per fare nuovi affari. Molte delle nostre materie prime provengono dalla Spagna e dalla Germania. Abbiamo ricevuto ordini per consegne da fare entro tra due o tre mesi ma non siamo in grado di effettuarle nei tempi previsti.”

Brexit e Covid: un mix mortale per l'industria made in UK

L'uscita del Regno Unito dal mercato unico dell'Unione europea sta causando danni pesanti all'industria. Ci sono ritardi significativi nei porti britannici, con ripercussioni sulle catene di approvvigionamento automobilistico. Parecchie zone in questo paese dipendono dal settore auto che ha sempre funzionato senza intoppi. Ora a causa della pandemia e della Brexit tutto si è fermato, inceppato. Molti lavoratori hanno perso tutto e parecchie aziende sono fallite.

La crisi ha colpito non solo le grandi catene ma, soprattutto, le piccole aziende che hanno dovuto licenziare moltissimi operai. Ryan Edwards è Responsabile acquisti presso la “Cube Precision”. Ci fa notare che tutta la merce che proviene dall’Europa ora ci mette più tempo ad arrivare nel Regno Unito.

Le nuove normative hanno conseguenze pesanti. Il calo della produzione ha avuto un effetto negativo sui lavoratori. Sono oltre 10.000 i posti di lavoro persi nell'industria automobilistica nel 2020. Non solo per il virus, ma anche per i ritardi dovuti alla burocrazia post Brexit.

2020 anno nero dell'auto in UE. Italia tra i mercati peggiori

Questi i dati in Europa: -24,3%. Il mese di dicembre conferma le fosche previsioni dei mesi scorsi. Le immatricolazioni di autovetture, 11.961.182 nell'intero 2020, segnano una perdita di circa 3.845.000 unità rispetto al 2019, con un calo del 24,3%. Il mercato Italia, che ha chiuso il 2020 con un -27,9%, si discosta in negativo di quasi 4 punti dal mercato europeo e sconta sia la situazione macroeconomica sia le incertezze per il rinnovo degli incentivi. A dicembre l’Italia ha infatti fatto registrare la performance peggiore (-14,9%) fra i grandi paesi europei, dove spicca la crescita del 9,9% della Germania mentre Regno Unito e Francia segnano cali di vendite inferiori all’Italia, stabile la Spagna.