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La Germania si blinda contro le varianti. Controlli al confine con Tirolo e Rep. Ceca

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La Germania si blinda contro le varianti. Controlli al confine con Tirolo e Rep. Ceca
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La stretta della Germania sui confini con la Repubblica Ceca e il Tirolo provoca disagi e proteste fra i lavoratori frontalieri. Il governo tedesco si è detto costretto alla decisione per arginare la diffusione delle varianti di coronavirus più contagiose, che rischiano di compromettere i sacrifici di mesi di chiusure.

Così, dalla mezzanotte di domenica si può entrare solo dopo una registrazione online e il risultato di un test negativo. Preoccupano i focolai di variante sudafricana in Tirolo. Quella britannica ha costretto alla chiusura di alcune aree in Repubblica Ceca. 4500 lavoratori transfrontalieri ora vogliono tornare a casa.

Bloccati in Germania

"In nessuna circostanza i lavoratori della Repubblica Ceca accetteranno di rimanere in Germania - dice la loro rappresentante Zuzana Vintrova - Lavorano per la Germania e lì pagano le tasse. Ma le frontiere sono di nuovo chiuse. Sembra di esseretornati indietro di trent'anni".

Per evitare che i camion restino bloccati in Austria, i funzionari del Tirolo faranno la verifica dei documenti al passo del Brennero. Berlino intanto ha esteso gran parte delle chiusure fino al 7 marzo e anticipato che sarà una Pasqua senza vacanze.

Allerta tedesca

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha concordato con i 16 governatori dei Länder la proroga delle restrizioni, anche se scuole e parrucchieri potranno aprire prima del 7 marzo. Il nuovo limite per consentire la riapertura di piccoli negozi, imprese e musei è di 35 nuovi casi ogni centomila abitanti.

UE preoccupata

Nel fine settimana il commissario europeo alla giustizia Didier Reynders su twitter si è detto preoccupato per questo tipo di decisioni unilaterali e che verranno inviate delle lettere agli Stati membri.

Durante la consueta conferenza stampa giornaliera, lunedì un portavoce dell'esecutivo europeo ha ribadito che la priorità è mantenere le frontiere il più possibile aperte.

"Stiamo parlando di misure che vengono attuate spesso molto rapidamente. Stiamo seguendo da vicino tutti questi problemi, siamo in contatto con gli Stati membri. E come ho detto ancora, la nostra bussola dovrebbe essere la raccomandazione concordata congiuntamente ", ha affermato Christian Wigand.

Si tratta di un sistema codificato a colori aggiornato dai leader dell'UE a febbraio che permette potenziali restrizioni alle frontiere nel caso di aumennto delle infenzioni.