ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Francia, dilaga la variante sudafricana del Covid-19

euronews_icons_loading
Francia, dilaga la variante sudafricana del Covid-19
Diritti d'autore  Daniel Cole/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
Dimensioni di testo Aa Aa

La Francia si prepara a semplificare la campagna vaccinale contro il Covid-19 tagliando, dove possibile, la seconda dose di richiamo. Le autorità, prime al mondo, raccomandano questa soluzione perché secondo gli esperti, il corpo conserverebbe una memoria immunitaria tale da rendere possibile la cancellazione del richiamo.

Intanto, nelle regioni nord-orientali si segnala la rapida diffusione della versione sudafricana del virus. In Alsazia si contano almeno 100 nuovi casi al giorno, ma non ci sono ancora piani per far tornare la regione ad un confinamento totale.

Il ministro della Salute, Olivier Veran, ha discusso con i rappresentanti del territorio delle misure da prendere, e le ipotesi vanno da un lockdown totale o parziale, ad una chiusura anticipata delle scuole. Della situazione ne discuterà insieme al ministro dell'Istruzione, prima di assumere iniziative specifiche.

In Ungheria la campagna vaccinale registra l'impiego del preparato russo Sputnik, che viene somministrato per la prima volta in un paese europeo. Il premier Viktor Orbàn ha motivato la scelta criticando la lentezza dei programmi elaborati da Bruxelles.

La somministrazione è iniziata in quattro ospedali della capitale Budapest. Cecilia Muller, responsabile medico, spiega che per le prime dosi di vaccino sono stati mobilitati 560 medici che in un solo giorno hanno inoculato 2800 dosi.

Divieto di spostamenti tra alcune regioni in Austria. Può uscire dal Tirolo solo chi può dimostrare un test negativo ai controlli svolti dall'esercito che sta aprendo sul territorio numerose stazioni mobili.

Infine, nel Regno Unito, dopo mesi di dati in crescita, si comincia a intravvedere una inversione di tendenza. L'indice di contagio Rt è sceso sotto il valore di uno, per la prima volta dal luglio dell'anno scorso. Per le autorità si tratta di un dato incoraggiante, segno che la diffusione del virus starebbe rallentando.