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Tensioni e zero contatti tra Bielorussia e Ucraina. Lukashenko parla di "massacro diplomatico"

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Volodymyr Zelensky e Alexander Lukashenko
Volodymyr Zelensky e Alexander Lukashenko   -   Diritti d'autore  Euronews/AP Video
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Niente più contatti tra Kiev e Minsk. L'Ucraina, dopo giorni di indecisione e accesi scambi diplomatici, si schiera con l'Unione europea, nel condannare le recenti elezioni presidenziali, che hanno visto Alexander Lukashenko conquistare il sesto mandato.

Il 22 agosto, in un'intervista esclusiva a Euronews, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rispondeva così alla domanda: "Cosa farebbe se fosse nei panni di Lukashenko"?

"Immaginiamo che abbia fiducia in me stesso e nel voto della gente. Sono una persona sicura di sé", dice ai nostri microfoni in Capo di Stato. "Come posso calmare tutti? Direi sicuramente: 'Tra un mese ci sarà un nuovo voto. E mi candido per le nuove elezioni. Chi vuole candidarsi, faccia pure'. Inviterei quindi tutti, tutti gli osservatori internazionali, tutti! E direi al popolo bielorusso: 'Per favore, eleggete chi volete'. E dopo questo risultato, non ci sarebbero più domande. ".

Dichiarazioni che non sono piaciute per niente a Minsk che, attraverso il Ministero degli Esteri, ha messo in guardia Kiev dall'intromettersi nella questione, chiedendo solo sostegno e comprensione.

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Le dichiarazioni del Ministero degli Esteri bielorussoEuronews

Il capo della diplomazia ucraino, dal canto suo, ha invitato i colleghi bielorussi a non rifiutare "preziosi consigli amichevoli", perché l'esperienza della rivoluzione in Ucraina ha dimostrato che "ignorare l'opinione pubblica e i consigli degli amici e aprirsi la strada con i manganelli non porta a nulla".

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La risposta del Ministero degli Esteri ucrainoEuronews

E' quindi toccato allo stesso Lukashenko entrare in campo. E l'ha fatto direttamente in tackle. "Il massacro diplomatico è iniziato contro di noi al più alto livello", ha detto il presidente in merito. "I vicini instabili della Bielorussia non solo parlano apertamente di ripetere le elezioni in Bielorussia, ma cominciano anche a intromettersi nei nostri affari interni. Ok, è il loro punto di vista, ma hanno iniziato a fare pressione sulla Bielorussia apertamente. Una guerra diplomatica è ovvia".

Nel frattempo Kiev ha fatto sapere di essere pronta ad accogliere i bielorussi in fuga dalla repressione nel proprio Paese.