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Bielorussia: Lukashenko vince ancora, scontri a Minsk

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Lukashenko al seggio elettorale
Lukashenko al seggio elettorale   -   Diritti d'autore  SERGEI GAPON/AFP or licensors
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L'annuncio arriva prima della chiusura dei seggi: Aleksandr Lukashenko, che negli Stati Uniti è stato ribattezzato "l'ultimo dittatore d'Europa", vince le elezioni inBielorussia con oltre il 79% dei voti.
L'unica candidata dell'opposizione ammessa. Svetlana Tikhanovskaja, 37 anni, ex insegnante di inglese, raggiunge a malapena al 7%.

Il portale Tut.by dà la notizia di diversi arresti tra i manifestanti dell'opposizione, dopodiché viene oscurato, come buona parte dei siti Internet.
Dopo aver votato, lo stesso Lukashenko lancia un avvertimento a gli avversari:

"Se avete intenzione di andare contro il nostro Paese - dice - o anche solo di fare il più piccolo tentativo di far sprofondare il Paese nel caos e destabilizzarlo, riceverete una risposta immediata da parte mia".

Svetlana Tikhanovskaja, che ha assunto la guida dell'opposizione a maggio dopo l'arresto di suo marito, Serghei Tikhanovsky, il blogger più popolare del Paese, ha votato in un seggio di Minsk, circondata dai suoi sostenitori. Sostiene di non credere ai sondaggi e alle proiezioni di voto e di non avere alcun timore. Intervistata all'uscita del seggio, dice:

" Auguro il meglio per il mio Paese e non ho alcun motivo per essere arrestata".

Ma, durante il giorno, sono stati visti per strada veicoli militari. Le forze di sicurezza avrebbero iniziato a radunare le persone. Alcune parti del centro della città sono state chiuse e almeno otto persone dello staff elettorale dell'opposizione sono state arrestate.
Valery Karbalevich, analista politico, descrive una realtà diversa rispetto a quella emersa dal voto:

"Quelli di destra e quelli di sinistra si sono tutti uniti attorno a una cosa, e cioè al fatto che Lukashenko deve lasciare. Non ci sono libertà in Bielorussia da un quarto di secolo, 26 anni. Ma solo una piccola parte della società era preoccupata di questo fino a poco tempo fa".

L'esito delle elezioni, a cui non sono stati ammessi osservatori internazionali, non è una sorpresa: alla vigilia del voto, Lukashenko, al suo sesto mandato, aveva detto che non avrebbe rinunciato al potere. L'ex capo di una fattoria sovietica che si fa chiamare batka, padre, ce l'ha fatta ancora.