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Coronavirus: un'estate senza Sziget Festival

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Coronavirus: un'estate senza Sziget Festival
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Da 27 anni a questa parte, l'estate a Budapest è inimmaginabile senza il celebre Sziget Festival. Ma quest'anno l'isola è vuota, senza i classici tendoni e palchi. Al posto della folla cosmopolita danzante, oggi si incontrano solo residenti che si godono il sole o una passeggiata al parco con il proprio cane.

"Sono contento e scontento allo stesso tempo", dice ai nostri microfoni un signore ungherese. "Sono felice perché posso portare tranquillamente a spasso il mio cane, mentre di solito l'isola viene chiusa per quasi due mesi. La musica non mi ha mai infastidito più di tanto, anche se vivo qui vicino, anzi...".

La pandemia ha cancellato quasi tutta la stagione dei festival estivi. Pochissime le eccezioni: dai francesi Alcontraluz, al Biarritz Piano Festival, passando per gli italiani Ravello Festival e Macerata Festival, per citarne alcuni. Quasi tutti con grossi cambiamenti nell'organizzazione, per poter rispettare le misure sanitarie.

L'ormai famoso e pluripremiato Sziget, non mancherà solo dal punto di vista culturale, come spiega a Euronews, Tamás Kádár, CEO di Sziget Cultural Management Ltd (la società organizzatrice della kermesse): "La pandemia e la cancellazione di Sziget hanno un impatto economico incredibilmente enorme. Il festival contribuisce in modo massiccio al PIL ungherese, perché porta circa 120mila turisti a Budapest ogni anno".

Gli organizzatori di Sziget hanno dovuto licenziare parte del personale. Dallo scorso settembre, inoltre, è già stato speso molto per il marketing, ma ora non ci sono entrate. E anche l'edizione del prossimo anno è a rischio. Al momento si sta organizzando l'evento del prossimo anno. Sperando che non sia lavoro inutile.