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Il festival pucciniano risorge per ricordare tutte le vittime del covid

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Il festival pucciniano risorge per ricordare tutte le vittime del covid
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Rigorose misure sanitarie al Puccini Opera Festival che è il primo a riaprire i battenti in Europa con un Gianni Schicchi dedicato a chi il covid-19 se lo è portato via. Alla Cittadella del Carnevale di Viareggio è stato ricavato un teatro all'aperto con i cantanti immersi in una ribalta fortemente evocativa della presente stagione.

Un'opera in ricordo di tanti morti

Prima che l'Orchestra della Toscana, diretta da John Axerold, affrontasse lo spartito il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro ha fatto osservare un minuto di silenzio per ricordare l'undicesimo anniversario della strage ferroviaria della sua città il 29 giugno 2009. Gianni Schicchi è l'unica opera buffa di Giacomo Puccini. Sul palcoscenico si recita e si canta con le mascherine chirurgiche e i 700 spettatori che riempiono solo la metà dei possibili 1500 dell'arena, osservando il distanziamento sanitario. L'opera è ambientata proprio al tempo del Coronavirus, scelta e voluta dalla regista argentina Valentina Carrasco, in una Firenze deserta come non si vede abitualmente.

Le immagini vere

Sullo sfondo della scena scorrono in video immagini vere, tratte dall'attualità. Sono i protagonisti della pandemia, dal premier Giuseppe Conte, ai governatori della Campania, De Luca, e della Lombardia, Fontana, quest'ultimo proposto mentre indossa la mascherina chirurgica nei primi giorni dell'emergenza quando il virus cominciava a colpire duro.

'O babbino caro'

Molto commovente il finale affidato alla riproposizione dell'aria 'O babbino caro' cantata da Lauretta, ossia Elisabetta Zizzo. E' una dedica a tutti i morti da Coronavirus, in particolare agli anziani deceduti nella solitudine degli ospedali. Il 66/o Festival Pucciniano di Torre del Lago durerà fino al 14 agosto.