ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Le prime "vittime" della Brexit: i pescatori francesi

euronews_icons_loading
Le prime "vittime" della Brexit: i pescatori francesi
Diritti d'autore  AP Photo/Frank Augstein   -   Frank Augstein
Dimensioni di testo Aa Aa

Poche ore dopo il divorzio ufficiale tra Londra e Bruxelles, ci sono già le prime vittime indirette, per così dire. Da sabato le autorità di Guernsey hanno temporaneamente sospeso l'accesso ai pescherecci francesi nelle acque dell'isola, che si trova nel Canale della Manica. La convenzione marittima, un accordo bilaterale tra Regno Unito e Francia, è infatti scaduta a mezzanotte del 31 gennaio. "Nel caso particolare delle acque di Guernsey, l'accesso dei pescatori francesi nelle 6-12 miglia si basa sulla Convenzione di Londra, anch'essa scaduta", ha dichiarato il Ministero dell'Agricoltura e della Pesca in un comunicato.

Le isole anglo normanne di Jersey e Guernsey, vicine alla costa francese, sono circondate da una vasta zona di pesca britannica. Durante il periodo transitorio, che termina il 31 dicembre 2020, l'accesso alle acque è mantenuto, in linea di principio. Ma bisognerà richiedere delle autorizzazioni individuali, che prima della Brexit non erano previste. Il Ministero francese dell'agricoltura e della pesca assicura che un accordo in merito verrà trovato nei prossimi giorni.

I pescatori di otto Stati membri dell'Unione europea sono fortemente dipendenti dalle acque britanniche, che rappresentano ad esempio il 30% del fatturato dei pescatori francesi. La pesca sarà una delle questioni più spinose e bisognerà trovare il bandolo della matassa, nei prossimi negoziati.