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Brexit: Londra festeggia, la Scozia e l'Irlanda meno

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Brexit: Londra festeggia, la Scozia e l'Irlanda meno
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A Londra la Brexit è stata festeggiata con un carnevale di luci che non ha risparmiato nemmeno la residenza ufficiale del primo ministro, il celebre numero 10 di Downing Street, una via blindata come al solito ma per l'occasione illuminata coi colori della bandiera britannica.

In una intervista il premier Johnson ha provato a rassicurare i più critici: "La cosa più importante da dire stasera è che questa non è una fine ma un nuovo inizio. È il momento in cui sorge l'alba e si alza il sipario su un nuovo atto nel nostro grande racconto nazionale. Ora dobbiamo utilizzare questa sovranità riconquistata, per realizzare i cambiamenti per cui la gente ha votato".

Tra chi non festeggia la Brexit molti ne temono i contraccolpi interni al paese. La Scozia potrebbe provocatoriamente mantenere le insegne europee e ritrovare la forza per rilanciare la secessione da Londra. E l'Irlanda del Nord, a fatica approdata a una pace grazie agli accordi del venerdi santo, impossibili al di fuori del contesto europeo, fatica ad accettare quello che rischia di apparire un brusco rtitorno al passato.

Un quadro più complesso di quanto appaia, quindi, in cui non manca chi tema che la fase storica appena aperta possa mettere fine al Regno Unito così come lo conosciamo oggi.

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