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Verso le Europee. Metsola: "Votare i partiti pro-europei allontanerà la destra"

Il Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola
Il Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola Diritti d'autore Omar Havana/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Omar Havana/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Di Mared Gwyn JonesVincenzo Genovese
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

La presidente del Parlamento europeo lancia l'appello ai colleghi di partito e alle altre forze moderate per impegnarsi con gli elettori. "Continuiamo con questa coalizione"

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Secondo la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola i partiti europei moderati e pro-europei sapranno essere il vero argine all'ascesa dei populisti e degli estremisti alle prossime elezioni solo se offriranno un'"alternativa" agli elettori.

"Se come maggioranza europeista di centro non sapremo rivolgerci nella maniera giusta ai nostri elettori questi ultimi sentiranno di non avere altra scelta e di dover puntare agli estremi, cioè a quelle persone che vogliono distruggere piuttosto che costruire", ha spiegato.

Gli elettori europei, sebbene con regole diverse da Stato a Stato, andranno a votare per eleggere i loro rappresentanti al Parlamento europeo nei giorni compresi tra il 6 e il 9 giugno. Gli attuali sondaggi prevedono un'impennata di consensi per i partiti di estrema destra alle elezioni europee.

L'ultimo campanello a suonare è stato nei Paesi Bassi, dove alle elezioni di novembre 2023 il leader dell'estrema destra Geert Wilders ha trionfato con il suo "Partito per le libertà", di orientamento nazionalista ed euroscettico. L'estrema destra è in ascesa anche in Germania con il partito di destra xenofoba di Alternative für Deutschland, e in Francia con il Rassemblement National.

Ma le proiezioni indicano che l'attuale coalizione di partiti pro-europei del Parlamento europeo, composta da socialdemocratici, popolari e liberali, che ha lavorato quasi sempre compatta durante l'ultimo mandato, ha i numeri per mantenere una maggioranza assoluta nell'emiciclo.

Secondo Metsola, che appartiene al Partito popolare europeo (Ppe) di centro-destra e che guida il Parlamento europeo da novembre 2022, l'Unione europea può farsi forza dall'unità trovata durante la pandemia di Covid-19 e l'invasione russa dell'Ucraina.

"Si tratta di grandi sfide che abbiamo superato e per le quali continuiamo a dimostrare la nostra unità, ed è questo che dà legittimità a quel centro", ha spiegato Metsola. "Per questo penso sono convinta che possiamo fornire un'alternativa e possiamo contrastare questa minaccia - dell'estrema destra - , se proprio vogliamo chiamarla minaccia", ha aggiunto.

I prossimi cinque anni "non saranno più facili"

Il prossimo quinquennio del Parlamento europeo "non sarà più facile" di quello che volge al termine, ha incalzato.

Oltre alle sfide della pandemia e di una guerra alle sue porte, le istituzioni europee hanno dovuto subire anche il contraccolpo dello scandalo delle tangenti, battezzato "Qatargate" dai media.

Nel dicembre 2022, la vicepresidente del Parlamento Eva Kaili e altre figure parlamentari di alto livello sono state accusate di aver accettato centinaia di migliaia di euro per influenzare le decisioni dell'Ue a vantaggio di funzionari del Qatar e del Marocco. Tutti gli indagati hanno respinto le accuse tranne l'ex eurodeputato Pier Antonio Panzeri.

Lo scandalo ha costretto il parlamento a inasprire alle regole sulla condotta del personale e sulle visite con le realtà esterne. Il Mediatore europeo ha tuttavia messo in dubbio che le riforme introdotte sotto l'iniziativa di Metsola siano sufficienti a ripristinare la fiducia degli elettori.

Rispetto alle indagini in corso Metsola ha esortato gli elettori a giudicare il Parlamento in base alla reazione che ha dimostrato dopo lo scandalo.

"Abbiamo preso la decisione immediata di introdurre misure per rintracciare le lacune e per assicurarci che i campanelli d'allarme suonino prima", ha spiegato Metsola. Il Parlamento "è un luogo dove le regole si rispettano".

"Abbiamo fatto molto lavoro nell'ultimo anno e vorrei che fossimo giudicati per questo, piuttosto che per le accuse relative a un piccolo numero di individui", ha aggiunto.

E a chi le chiede se parte dell'estrema destra possa essere ammessa in una nuova maggioranza europea, Metsola nega ogni speculazione. Questo Parlamento ha "trovato un'unità senza precedenti al centro". Il Ppe tuttavia (che detiene la maggioranza relativa dei seggi) si è talvolta rivolto ai conservatori a cui è affiliato il partito della premier italiana Giorgia Meloni per ottenere sostegno su alcune proposte di legge.

Il presidente del Ppe Manfred Weber ha incontrato Meloni l'anno scorso per discutere di una potenziale collaborazione, una prospettiva scartata da altre figure di spicco del centro-destra europeo. Fino al 2029, secondo Metsola, l'unica alternativa è "guardare a ciò che è stato raggiunto con il nostro centro pro-europeo".

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