Approvato il divieto di vendita per le auto a combustione, l'Italia si astiene

Il regolamento appena adottato vieta la vendita delle auto a combustione a partire dal 2035
Il regolamento appena adottato vieta la vendita delle auto a combustione a partire dal 2035 Diritti d'autore Michael Probst/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Di Vincenzo Genovese
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Dal 2035 nell'Unione europea potranno essere vendute solo automobili a emissioni zero. L'Italia critica l'eccezione per i soli carburanti sintetici, che avrebbe voluto allargare anche ai biocarburanti

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Tutte le auto vendute dal 2035 nell'Unione Europea saranno a emissioni zero: i ministri dell'Energia e dei Trasporti dell'Ue hanno approvato il regolamento che vieterà la vendita di tutti i veicoli con motore a combustione, ad eccezione di quelli alimentati con e-fuels_,_carburanti sintetici prodotti estraendo idrogeno dall'acqua e CO2 dall'atmosfera.

L'eccezione contestata

L'adozione del regolamento arriva dopo l'accordo tra la Commissione europea e la Germania, che ha messo fine a una lunga disputa e dissolto la "minoranza di blocco" che teneva in stallo il regolamento.

La Commissione dovrà ora pronta a presentare misure concrete per delineare questa eccezione, molto contestata da altri Paesi.

La Polonia ha votato contro l'adozione del regolamento, Italia, Romania e Bulgaria si sono astenute.

"Consideriamo che la previsione dei soli carburanti sintetici rappresenti una interpretazione troppo restrittiva, che non consente ancora una piena attuazione del principio di neutralità tecnologica per il quale l'Italia si è sempre battuta sulla base di dati tecnici e scientifici", ha dichiarato ai suoi omologhi il ministro italiano dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin

"Siamo infatti convinti che anche i biocarburanti possano rientrare nella categoria dei combustibili neutri in termini di bilanciamento complessivo di CO2 e contribuiscano alla progressiva decarbonizzazione del settore".

"la previsione dell'esenzione per i soli carburanti sintetici rappresenta una interpretazione troppo restrittiva"
Gilberto Pichetto Fratin
Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica italiano

Nelle dichiarazioni alla stampa, poi, Pichetto Fratin ha suggerito una possibile apertura all'utilizzo dei biocarburanti da parte della Commissione:  "Abbiamo ottenuto il fatto che si possa, prima della verifica del 2026, aprire una discussione nel provare che l'emissione nel momento dell'utilizzo dei biocarburanti posa essere compensata dalla captazione di CO2 nel momento in cui vengono prodotti".

In realtà, la dichiarazione della Commissione europea sull'accordo con la Germania menziona esplicitamente soltanto i "carburanti rinnovabili di origine non biologica" e fonti comunitarie spiegano che i biocarburanti hanno sempre e comunque un impatto in termini di emissioni, al contrario degli e-fuels, che possono essere climaticamente neutri perchè assorbono durante la loro realizzazione la CO2 che producono al momento dell'emissione.

Anche la ministra spagnola della Transizione ecologica, Teresa Ribera Rodríguez è stata molto critica, soprattutto per il modo in cui questo regolamento è stato bloccato nelle scorse settimane.

“La Germania, con l'appoggio di Italia e Polonia, è intervenuta all'ultimo momento su un file che era già stato concordato dalle diverse istituzioni. In linea di principio non ci piace questo approccio. Pensiamo che non sia giusto”.

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