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Lofar, il radiotelescopio paneuropeo che studia le origini dell'universo

In collaborazione con The European Commission
Lofar, il radiotelescopio paneuropeo che studia le origini dell'universo
Diritti d'autore euronews
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Di Aurora Velez
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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È formato da una rete di oltre 50 stazioni sparse in vari Paesi europei, dotate di circa 110mila piccole antenne, che hanno lo scopo di studiare alcune delle frequenze più basse osservabili dalla Terra

Lofar è il più grande telescopio a radiofrequenza paneuropeo. È formato da una rete di oltre 50 stazioni sparse in vari Paesi europei, dotate di circa 110mila piccole antenne, che hanno lo scopo di studiare alcune delle frequenze più basse osservabili dalla Terra. Il radiotelescopio è stato completato nel 2012 ed è gestito da Astron, l'Istituto olandese per la radioastronomia e la ricerca scientifica dei Paesi Bassi, e dai suoi collaboratori internazionali.

"Più si distanziano tra loro le antenne, più è possibile osservare con precisione gli oggetti - dice Maaijke Mevius, ricercatrice di Astron -. Con Lofar stiamo studiando l'universo primordiale. Possiamo guardare molto indietro nel tempo, fino ai primi 500 milioni di anni dopo il Big Bang".

A differenza dei telescopi con antenne paraboliche, le migliaia di antenne di questo ricevitore paneuropeo sono più sensibili alle onde elettromagnetiche a bassa frequenza e "vedono" tutto il cielo contemporaneamente. I dati generati dalle varie stazioni vengono immagazzinati in un supercomputer ed elaborati da Astron.

"Possiamo osservare altri pianeti - dice Wim Van Cappellen, responsabile del programma Astron - ma anche guardare molto più lontano, alle galassie e ai buchi neri che sono molto distanti da noi, e cercare di capire come si è formato l'universo.

I dieci Paesi europei che partecipano a Lofar sono Paesi Bassi, Irlanda, Regno Unito, Francia, Germania, Polonia, Lettonia, Svezia, Italia e Bulgaria. La politica di coesione europea ha contribuito con circa 10,8 milioni di euro al progetto, che ha un budget di diverse decine di milioni di euro.Neways Electronics fa parte di un gruppo di aziende high-tech regionali coinvolte nel progetto: producono le di antenne a basso costo in grado di inviare dati in tempo reale su un'ampia area. Lofar è tra i 15 progetti finanziati dall'Europa che hanno vinto un premo all'ultima edizione di RegioStars.

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