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Il progetto Farm Zero C mira a creare un’azienda casearia a impatto ambientale zero: è possibile?

Il progetto Farm Zero C mira a creare un’azienda casearia a impatto ambientale zero: è possibile?
Diritti d'autore euronews
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Di Jeremy Wilks
Pubblicato il
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Il progetto Farm Zero C in Irlanda mira a ridurre le emissioni di gas a effetto serra pur generando profitti. È fattibile?

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Questo mese su Climate Now vediamo le strategie messe in atto da Farm Zero C per ridurre le emissioni e promuovere la biodiversità, oltre a parlare delle numerose sfide che ci attendono sulla via della neutralità climatica.

L'aprile più caldo di sempre

Il nostro rapporto giunge mentre il Copernicus Climate Change Service ha registrato un'altra serie di temperature record per il mese, un'ulteriore indicazione del rapido riscaldamento in corso mentre aumentano le emissioni di gas serra dovute all'attività umana. 

Anomalia di temperatura, aprile 2024. Dati forniti dal Copernicus Climate Change Service dell’ECMWF
Anomalia di temperatura, aprile 2024. Dati forniti dal Copernicus Climate Change Service dell’ECMWFeuronews

A livello mondiale abbiamo avuto il mese di aprile più caldo mai registrato, con temperature superiori di 0,7 gradi Celsius rispetto alla media 1991-2020 o di 1,58 gradi Celsius rispetto alla media preindustriale 1850-1900. 

Anomalia della temperatura superficiale dell'aria in Europa, aprile 2024. Dati forniti dal Copernicus Climate Change Service dell’ECMWF
Anomalia della temperatura superficiale dell'aria in Europa, aprile 2024. Dati forniti dal Copernicus Climate Change Service dell’ECMWFeuronews

L'Europa ha visto un forte contrasto nelle anomalie termiche in tutto il continente. Nell'Europa orientale ha fatto molto più caldo della media, mentre in Scandinavia il mese scorso è stato di qualche grado più freddo della media. Le temperature superficiali del mare hanno raggiunto un livello record nel mese di aprile.

Anomalia delle precipitazioni in Europa, aprile 2024. Dati forniti dal Copernicus Climate Change Service dell’ECMWF
Anomalia delle precipitazioni in Europa, aprile 2024. Dati forniti dal Copernicus Climate Change Service dell’ECMWFeuronews

Le zone settentrionali dell'Europa hanno registrato precipitazioni superiori alla media ad aprile, in contrasto con le aree più secche della media dalla Spagna orientale alla Turchia.

Anomalia dell'umidità del suolo in Europa, aprile 2024. Dati forniti dal Copernicus Climate Change Service dell’ECMWF
Anomalia dell'umidità del suolo in Europa, aprile 2024. Dati forniti dal Copernicus Climate Change Service dell’ECMWFeuronews

Bilancio di Farm Zero C

Il progetto di Farm Zero C ha già compiuto progressi significativi nella sua opera di eliminazione delle emissioni e di promozione della biodiversità, anche se resta ancora molto da fare. "Abbiamo già ottenuto una riduzione del 27% della nostra impronta di carbonio", spiega il project manager Padraig Walsh. "Speriamo di arrivare a circa il 50-65% nella seconda fase e di raggiungere l’obiettivo zero emissioni entro il 2030."

Raggiungere questi obiettivi non sarà facile, soprattutto perché una valutazione del ciclo di vita effettuata all'inizio del progetto ha mostrato che le principali fonti di gas serra dell'azienda erano anche i suoi produttori di latte: le 250 mucche di razza frisona Holstein Jersey, frutto di incroci. 

"Abbiamo capito che il metano era un'enorme fonte di emissioni per noi", ricorda Padraig. “Oltre il 50% delle nostre emissioni deriva dal metano prodotto dalle mucche, che digeriscono il cibo e rilasciano metano nell'atmosfera."

Le aziende casearie irlandesi si affidano ai rigogliosi pascoli naturali del Paese per nutrire le loro mucche e produrre latte di alta qualità, ma gli additivi somministrati alle mucche durante il pascolo, che mirano a ridurre la loro produzione di metano, si stanno rivelando effimere, dando solo poche ore di riduzione delle emissioni, anziché giorni o settimane. 

Durante l'inverno, il team ha avuto più fortuna, poiché le mucche sono al chiuso e gli additivi nel mangime possono ridurre le emissioni di metano del 7%, mentre le sostanze chimiche aggiunte ai liquami riducono le emissioni di metano del 75%.

Il progetto prevede anche diverse soluzioni naturali. L'azienda agricola di 100 ettari vicino a Bandon ha diversi campi multispecie, dove sono stati introdotti trifoglio bianco, piantaggine e cicoria insieme al loglio. Questi ultimi migliorano la struttura del suolo e il drenaggio, assorbendo il carbonio più in profondità sotto la superficie e riducendo la necessità di introdurre fertilizzanti artificiali nel suolo, un prodotto costoso e ad alta intensità di carbonio.

La ricercatrice Mary Kate Doherty ha seguito lo sviluppo dei campi multispecie e afferma che si sta dimostrando molto efficiente. "L'anno scorso molti dei campi con trifoglio alto non hanno avuto fertilizzanti chimici e hanno comunque prodotto la stessa quantità di erba di quella ottenuta in campi trattati coi fertilizzanti", spiega a Euronews.

Il 10% dell'azienda agricola si dedica a promuovere la biodiversità: ad esempio, aree di campi scarsamente drenanti e che spesso diventavano paludosi sono state trasformate in zone umide naturali, destinate al pascolo una o due volte l'anno. Queste zone presentano molti vantaggi e presto l'azienda misurerà con precisione il loro potenziale di assorbimento, sperimentando la cosiddetta agricoltura del carbonio, che ricompenserebbe gli agricoltori per le loro attività volte a ridurre i gas serra. 

"Questo tipo di area fornisce molti benefici all'ambiente in generale e riteniamo che gli agricoltori debbano essere pagati per questo", sostiene Mary Kate. 

Sviluppare il business case

Farm Zero C è un progetto collaborativo che coinvolge molti partner, tra cui i principali sono: 

l’azienda casearia Carbery Group e l'organizzazione di ricerca scientifica BiOrbic, i gestori dei terreni Shinagh Estates e Teagasc, il partner finanziario AIB e i partner accademici UCD, UCC, Trinity College Dublin e MTU.

Riunire un'ampia gamma di ricercatori universitari e di attori economici è importante per far sì che la visione diventi realtà, con lo sviluppo di un modello di business per il settore caseario veramente redditizio ed ecocompatibile da far adottare agli allevatori irlandesi.

Secondo Padraig Walsh, anche i consumatori devono essere coinvolti in questa missione.

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"Crediamo che i consumatori pagheranno un extra per i nostri prodotti con una minore impronta di carbonio. Dobbiamo affrontare tutti insieme la sfida delle emissioni. E se vogliamo che gli agricoltori riducano le loro emissioni, devono essere ricompensati anche per questo", conclude.

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