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Georgia, dure critiche da Washington dopo l'approvazione della "legge russa": "Relazioni a rischio"

Violente manifestazioni dopo l'approvazione della legge contro le influenze straniere in Georgia
Violente manifestazioni dopo l'approvazione della legge contro le influenze straniere in Georgia Diritti d'autore Zurab Tsertsvadze/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Zurab Tsertsvadze/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Di Isidoro Patalano
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Dopo l'approvazione della cosiddetta "legge russa" sono arrivate dure critiche dall'opposizione in Georgia e da Washington, che minaccia di imporre sanzioni. Duri scontri con la polizia a Tblisi dove dei manifestanti hanno provato a sfondare una recinzione all'entrata del Parlamento

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È stata approvata in via definitiva la legge sugli agenti stranieri in Georgia, votata martedì dal Parlamento in terza lettura ma aspramente criticata sia dentro sia fuori il Paese. 

"Oggi è il giorno più importante per il rafforzamento dell'indipendenza e della sovranità del nostro Paese. L'adozione della legge sulla "Trasparenza dell'influenza straniera" crea forti garanzie di pace e tranquillità a lungo termine in Georgia e di superare la cosiddetta polarizzazione, condizione necessaria per l'integrazione della Georgia nell'Unione Europea", ha commentato il primo ministro georgiano Irak'li K'obakhidze. 

Critiche dalla Casa Bianca: "Costretti a rivedere i rapporti", la Presidente pronta a porre il veto

Non è però dello stesso avviso la presidente Salome Zourabichvili che ha già fatto sapere che intende porre il veto al disegno di legge. Tuttavia il partito al governo Sogno georgiano può facilmente aggirare il veto raccogliendo 76 voti. 

Anche dalla Casa Bianca sono arrivate dure critiche, con la portavoce Karine Jean-Pierre che ha dichiarato che la legge "va contro i valori democratici e allontana la Georgia dall'Unione Europea. Vediamo quello che farà il parlamento dopo il previsto voto del presidente. Nel caso in cui passasse saremmo costretti a rivedere profondamente i nostri rapporti". 

Nel corso di una conferenza stampa a Tbilisi il sottosegretario di Stato Usa per gli affari europei ed eurasiatici, Jim O'Brien ha sottolineato come nonostante gli Stati Uniti siano un partner forte della Georgia da oltre trent'anni il Paese "dovrebbe essere in linea con ciò che esiste nell'Unione europea e nella comunità transatlantica. Dobbiamo notare che né il processo in sé né la legge sono conformi agli standard richiesti nell'Ue".

Se la legge procede senza essere in linea con le norme dell'Ue e mina la democrazia e se proseguiranno le violenze contro chi manifesta pacificamente contro, allora c'è il rischio che Washington imponga misure restrittive sui responsabili, "siano esse finanziarie o di viaggio", ha reso noto O'Brien. 

Proteste e arresti in Georgia

Violente manifestazioni sono scoppiate tra le strade di Tblisi, in Georgia, a seguito dell'approvazione della cosiddetta "legge russa" sulle influenze straniere.

Centinaia di manifestanti sono scesi in piazza per protestare contro la legge voluta dal partito di governo Sogno Georgiano e approvata in terza lettura con 84 voti favorevoli e 30 contrari.

Duri gli scontri con la polizia nelle strade della capitale. Nelle vicinanze della sede del Parlamento alcuni dimostranti hanno provato a sfondare delle barriere metalliche poste a protezione dell'entrata dell'edificio parlamentare e alcuni sono stati arrestati.

La polizia in tenuta antisommossa ha sparato sulla folla i cannoni ad acqua. Il ministero dell'Interno ha avvertito che ogni protesta al di fuori dei limiti della legge "porterà a una risposta appropriata" delle forze dell'ordine.

I manifestanti raccontano di una situazione molto tesa e caotica. "La polizia sta isolando l'edificio del Parlamento e non permette ai manifestanti di avvicinarsi. Hanno anche usato spray al peperoncino contro i dimostranti, e cannoni ad acqua", racconta un partecipante alla protesta.

Scontri non solo in piazza, ma anche nelle aule del Parlamento, quando i legislatori si sono azzuffati durante la lettura del disegno di legge.

Diversi manifestanti e oppositori politici sono stati picchiati nei giorni scorsi durante alcuni incidenti che l'opposizione ha ricollegato alle proteste.

La legge ha scatenato settimane di mobilitazioni di massa e i critici la considerano una minaccia in stile russo alla libertà di parola e alle aspirazioni del Paese di entrare nell'Unione Europea.

Il disegno di legge prevede che i media, le organizzazioni non governative e no profit debbano registrarsi come "perseguenti gli interessi di una potenza straniera" se ricevono più del 20 per cento dei loro finanziamenti dall'estero.

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