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Erdoğan giura. Svelati i nomi del nuovo esecutivo turco

Erdogan giura. Al via il terzo mandato da presidente della Turchia
Erdogan giura. Al via il terzo mandato da presidente della Turchia Diritti d'autore Ali Unal/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Ali Unal/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Di Gianluca Martucci
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All'economia andrà Mehmet Şimşek, ex economista della banca americana Merrill Lynch che dovrebbe riportare nella politica economica del Paese un'impronta più ortodossa

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Con il suo impegno "a svolgere le sue funzioni in modo imparziale" Recep Tayyip Erdoğan ha giurato per l'inizio del suo terzo mandato da presidente turco. Sono passati sei giorni dalla vittoria al ballottaggio ottenuta col 52% delle preferenze ai danni del principale rivale Kemal Kılıçdaroğlu.

Erdoğan ha presentato un nuovo governo quasi completamente rinnovato (con 17 ministri). Il nome selezionato per rilanciare l'economia del Paese, affaticata dall'inflazione oltre il 40% e da una moneta che perde sempre più terreno dal dollaro, è Mehmet Şimşek.

Già ministro delle Finanze (2009-2015) poi vice primo ministro con delega all'Economia (fino al 2018), Şimşek, ex economista della banca americana Merrill Lynch, avrà il compito di ridare un'impronta più ortodossa nella politica finanziaria del Paese per ripristinare la fiducia degli investitori. Il suo arrivo dovrebbe rassicurare anche i mercati finanziari e porre fine alla politica dei tassi di interesse al ribasso promossa con ostinatezza dal presidente e finalizzata a incentivare la produzione, ma dannosa nell'amplificare gli effetti dell'inflazione.

Tra i nomi di spicco del neo governo c'è Hakan Fidan, ex capo del Mit, il servizio di intelligence turco, che prende il timone degli Affari Esteri per sostituire Mevlüt Çavuşoğlu. Fidan, che guidava i servizi dal maggio 2010, è un fedele sostenitore del presidente Erdoğan, di cui è stato già consigliere diplomatico per tre anni. "È il custode dei miei segreti, il custode dei segreti di Stato", aveva affermato nel 2012 il presidente, descrivendolo come un "funzionario molto preparato".

Secondo una fonte diplomatica occidentale, Fidan è "da anni il suo uomo di fiducia", abile negoziatore nei negoziati con il mondo arabo, l'Egitto, gli Emirati, la Libia e la Siria con cui Erdoğan cerca di riconnettersi. Alla Difesa va Yaşar Güler, capo dello Stato maggiore delle forze armate. Succederà a Hulusi Akar, considerato l'artefice della resistenza al fallito putsch di luglio 2016.

Dopo la cerimonia, Erdoğan ha visitato il mausoleo di Mustafa Kemal Atatürk il padre della Repubblica turca fondata nel 1923. La retorica di Erdoğan negli ultimi anni si è concentrata molto sul parallelismo col progetto nazionalista di Atatürk. "Siamo determinati a mettere in pratica il principio 'pace in patria, pace nel mondo' di Gazi Mustafa Kemal", ha detto nel suo discorso al parlamento.

Alla cerimonia erano presenti 78 personalità tra capi di Stato e di governo e funzionari di alto livello di organizzazioni internazionali, tra cui il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, impegnato negli ultimi mesi a fare pressione su Erdoğan per la ratifica del trattato di adesione della Svezia alla Nato da parte della Grande assemblea turca.

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