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Lo stop delle auto dal 2035 non riguarderà i carburanti sintetici

La Germania ottiene l'esenzione degli e-fuels dallo stop alle auto inquinanti dal 2035
La Germania ottiene l'esenzione degli e-fuels dallo stop alle auto inquinanti dal 2035 Diritti d'autore Michael Sohn/Copyright 2019 The AP. All rights reserved.
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Di Gianluca Martucci
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L'accordo tra Germania e Commissione europea mette fine alla disputa che bloccava l'approvazione finale del regolamento che metterà fine all'immatricolazione di auto inquinanti nell'Ue

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I carburanti sintetici saranno tra le tecnologie utilizzate dai nuovi veicoli commerciali venduti nell'Ue dal 2035. La richiesta era stata presentata dalla Germania alla Commissione europea dopo che Berlino aveva bloccato l'approvazione del testo definitivo concordato col Parlamento sul regolamento che introduce lo stop dal 2035 alla vendita di veicoli leggeri con motori a combustione interna. 

Dopo aver annunciato la stretta di mano su Twitter l'esecutivo europeo si adopererà quanto prima per adattare le norme del regolamento e fare spazio agli elettrocarburanti nell'Europa del futuro. 

Berlino, con un tweet del ministro dei trasporti Wissing, ha fatto sapere di aspettarsi un calendario preciso che non vada oltre l'autunno del 2024. La Germania aveva chiesto un'esenzione per le auto di nuova immatricolazione che utilizzeranno questi carburanti, sostenendo la loro neutralità dal punto di vista climatico perché prodotti utilizzando fonti di energia rinnovabili o il carbonio catturato dall'aria.

Le trattative erano in corso da settimane. Decadrà così la minoranza di blocco che era venuta a crearsi  con Italia (quest'ultima intenzionata a strappare a Bruxelles un'esenzione sui biocarburanti) e Polonia, e che aveva arrestato l'avanzamento della proposta della Commissione europea del 2021. 

Cosa sono gli e-fuels

Il nome completo dei carburanti sintetici è electrofuels e deriva dal fatto che essi vengono prodotti attraverso un processo di elettrolisi dell'acqua - da eseguire utilizzando esclusivamente energia proveniente da fonti rinnovabili - al fine di ottenere idrogeno. Quest'ultimo viene poi miscelato con l'anidride carbonica catturata dall'aria. Questo consente di realizzare un combustibile liquido adatto ad essere bruciato dentro i motori a scoppio e che può essere distribuito alla clientela attraverso le infrastrutture già esistenti.

Anche se lo stesso consumo di e-fuels produce CO2 , dal punto di vista della neutralità climatica, tale quantità viene compensata da quella catturata per la loro produzione.

Alcuni studi hanno indicato che gli e-fuels consentono di eliminare le emissioni di particolato, un inquinante che avvelena l'aria di molti dei grandi centri urbani.

Ma la produzione dei carburanti sintetici al momento risulta essere ancora non solo molto costosa e limitata, nonché impattante sul fabbisogno idrico. Per ottenere un litro di questo carburante sono necessari circa due litri di acqua. E per ora il suo costo finale, secondo alcuni studi tecnici, arriverebbe fino a 10 euro. Un ostacolo che potrebbe però essere risolto, secondo i sostenitori di questa tecnologia, grazie ad economie di scala.

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