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Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei accusa Usa e Israele per le proteste e gli scontri

L'Ayatollah Ali Khamenei
L'Ayatollah Ali Khamenei Diritti d'autore Office of the Iranian Supreme Leader via AP
Diritti d'autore Office of the Iranian Supreme Leader via AP
Di Debora Gandini
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Intanto non si fermano le proteste nel Paese. Scontri con la polizia. Secondo la Tv di stato iraniana i morti sono oltre 40. 1500 le persone arrestate

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In un Iran in fiamme, il leader supremo, l**'Ayatollah Ali Khamenei**, ha rotto il silenzio parlando pubblicamente di quelle che sono state definite le imponenti proteste degli ultimi anni nel paese. Condannando la rivolta in corso ha descritto le scene del-le donne che si tagliano i capelli e si strappano il velo o dei manifestanti che danno fuoco a moschee, banche e auto della polizia come "episodi fuori dalla norma”.

L'Ayatollah Ali Khamenei ha accusato “gli Stati Uniti e Israele di aver pianificato le proteste. Dietro a quanto sta accadendo, ha detto, c’è il falso regime sionista usurpatore e i loro agenti pagati, con l'aiuto di alcuni iraniani traditori all'estero". 

La morte della giovane ragazza è un incidente tragico che ha rattristato tutti. Ma la giusta reazione non è creare insicurezza, bruciare il Corano, le moschee, le banche, le auto e togliere il velo alle donne, ha scritto la Guida suprema della Repubblica islamica sul suo account di Twitter. ''Queste non sono azioni normali. Sono azioni pianificate", ha aggiunto Khamenei.

Accuse e proteste

Intanto i video pubblicati sui social media e condivisi dagli attivisti mostrano migliaia di persone sempre in piazza e scontri anti-governativi in tutto l'Iran. Le parole di Khamenei arrivano a tre settimane dall’inizio delle proteste a livello nazionale scatenate dalla morte di Mahsa Amini, nonostante gli sforzi del governo per reprimerle.

Parlando in Parlamento Mohammad Bagher Qalibaf, l**'ex sindaco di Teheran** ed ex capo della Guardia rivoluzionaria iraniana, ha sottolineato che a differenza delle proteste in corso, che secondo lui mirano a rovesciare il governo, per quanto riguarda le precedenti manifestazioni di insegnanti e pensionati a favore di salari migliori, si sta lavorando alle riforme.

In molte università di Teheran le lezioni sono state sospese. Proteste si sono tenute negli atenei di Shiraz e Birjand oltre che in alcune università della capitale, dove gli studenti hanno anche chiesto il rilascio di alcuni colleghi arrestati nei giorni scorsi nell'Università Shrif, sempre nella capitale.

Il clima è incandescente mentre la TV di stato iraniana ha riferito che dall’inizio delle manifestazioni sono oltre 40 i morti tra manifestanti e poliziotti e oltre 1.500 le persone arrestate, tra queste anche la giovane travel-blogger Alessia Piperno

Risorse addizionali per questo articolo • Agenzie internazionali

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