Prefetto condannato per complicità nel genocidio in Ruanda

Foto delle vittime del genocidio in Ruanda
Foto delle vittime del genocidio in Ruanda Diritti d'autore AFP
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Il funzionario ruandese aveva convinto decine di migliaia di persone a rifugiarsi in una scuola dando false promesse. Pochi giorni dopo si è consumata una delle stragi più pesanti dello sterminio del 1994

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La Corte di assise di Parigi ha condannato a 20 anni di reclusione un ex alto funzionario ruandese accusato di essere stato complice durante il genocidio del 1994. 

Laurent Bucyibaruta, questo il nome del colpevole, è il ruandese di più alto rango ad aver affrontato un processo in Francia per gli eccidi che portarono alla morte di 800 mila Tutsi e Hutu in 100 giorni di uccisioni di massa tra aprile e luglio 1994. In quei mesi Bucyibaruta era prefetto in una località nel Sud del Ruanda e convinse migliaia di persone a rifugiarsi in una scuola tecnica della città di Murambi che si fidarono della sua promessa di protezione prima di venire giustiziati. Si stima che 50 mila persone furono trucidate in quell'evento. Assolto come autore del genocidio, il 78enne è stato giudicato per il suo ruolo in quattro massacri.

Nel 2021 la Francia ha aperto gli archivi sulla storia del genocidio del Ruanda, garantendo l'accesso a numerosi documenti, in particolare telegrammi e note confidenziali, che potrebbero chiarire il ruolo della Francia durante la vicenda.

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