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Il sindaco di Bucha chiede più sostegno politico e militare. "Solo con la vittoria si avrà la pace"

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Di Valérie Gauriat  & Debora Gandini
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Visita di una delegazione di politici europei a Bucha
Visita di una delegazione di politici europei a Bucha   -   Diritti d'autore  AFP

Per mostrare il proprio sostegno al popolo ucraino una delegazione di parlamentari europei è stata in visita a Kiev nei giorni scorsi. Un sopraluogo nelle zone devastate dalla guerra nei pressi della capitale e nella martoriata Bucha. Qui tra edifici distrutti e macerie sono stati piantati degli al-beri in quello che ora viene chiamato il “Parco della Pace”.

Il sindaco della città Anatoliy Fedoruk, parlando con la nostra inviata Valerie Gauriat, ha ricordato che la ricostruzione dell’Ucraina non sarà possibile senza un maggiore sostegno politico e militare da parte dell'Unione Europea

“Capisco che per molti paesi sono importanti le relazioni economiche con la Russia per quanto riguarda le politiche di sviluppo. Ma in Europa, in Ucraina, le persone stanno morendo. E tutta l'Europa deve capire con chi ha a che fare, ha sottolineato Fedoruk. Quello che Mosca sta facendo è paragonabile al nazismo. Solo con la vittoria dell’Ucraina si avrà la pace. Vista l’entità della distruzione sarà molto difficile per noi ricostruire tutto da soli. L'aggressione ci ha riportato indietro nel tempo di decenni.”

Nel massacro di Bucha l’Onu ha documentato finora oltre 50 esecuzioni di civili. Persone torturate e uccise. Cadaveri abbandonati lungo le strade. Tra le violazioni documentate dalla missione di monitoraggio delle Nazioni Unite ci sono anche violenze sessuali, bombarda-menti indiscriminati di aree e infrastrutture civili e per la detenzione, maltrattamenti, torture.

La presenza dei parlamentari europei in questa città è stata accolta come un gesto di grande vicinanza alla popolazione. Come ha ricordato il sindaco tutti gli ucraini che abbiamo incontrato in questi giorni hanno fatto notare che la buona volontà e le parole di solidarietà non sono sufficienti per salvare l'Ucraina e, forse, anche il resto d'Europa.