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Il presidente ucraino Zelensky alla knesset: "L'invasione somiglia alla Shoah"

Il presidente ucraino Zelensky alla knesset: "L'invasione somiglia alla Shoah"
Diritti d'autore Maya Alleruzzo/AP
Diritti d'autore Maya Alleruzzo/AP
Di Gioia Salvatorieuronews
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il paragone suscita reazioni stizzite in Israele; domani riprendono i negoziati tra le delegazioni russa e ucraina, ottimismo da parte di Ankara

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"La Russia parla di soluzione finale, l'invasione è diretta a distruggere il popolo dell'Ucraina ed è per questo che assomiglia a quello che i nazisti fecero al popolo ebraico durante la Shoah". Con queste parole prounciate durante un intervento via zoom alla Knesset il presidente ucraino Volodymyr Zelensky cercava solidarietà in Israele ma ha suscitato pure reazioni stizzite. I vertici dello Yad Vashem denunciano una distorsione e trivializzazione della storia e anche tra i ministri serpeggia malumore "la terribile storia della Shoah non può essere riscritta. La guerra è tremenda - ha detto il ministro delle comunicazioni Yoaz Hendel -ma il paragone con gli orrori della Shoah e la soluzione finale è oltraggioso". 

La guerra è tremenda ma il paragone con gli orrori della Shoah e la soluzione finale è oltraggioso
Yoaz Hendel
Ministro delle comunicazioni israeliano

Non solo. Con gli stessi toni Zelensky ha ammonito gli israeliani per le sanzioni  "Possiamo continuare a lungo a chiederci perché non otteniamo armi da voi, perché Israele non impone pesanti sanzioni alla Russia, perché non esercita pressioni sul mondo del business. Ma la risposta è sempre la stessa. È la vostra scelta. Gli ucraini invece hanno fatto la loro scelta 80 anni fa salvando gli ebrei. Ecco perché ci sono Giusti tra le nazioni". Nessun commento dai vertici del governo israeliano impegnato in un'opera difficile di mediazione.

Questo lunedì riprendono i negoziati tra Russia e Ucraina, accordo vicino su 4 punti

Opera portata avanti dalle delegazioni ucraina e russa che di nuovo questo lunedì riprenderanno a lavorare a una soluzione diplomatica del conflitto. Gli unici ad essere ottimisti a proposito sono i turchi i quali hanno già organizzato un incontro tra i ministri degli esteri ucraino e russo e ora si offrono per ospitare un vertice tra Putin e Zelensky. Ankara ha fatto sapere che Kiev e Mosca potrebbero trovare un accordo su 4 punti tra cui la tutela della lingua russa e la demilitarizzazione del Paese la rinuncia dell'Ucraina alla NATO e la "denazificazione"; l'accordo, si evince dalle parole di oggi di Zelensky alla CNN, non ci sarebbe sull' "integrità" territoriale a cui l'Ucraina non vuole rinunciare, in sintesi: Kiev non sarebbe pronta a compromessi su Crimea e Donbass.

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