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Siberia nella morsa degli incendi. I residenti: "Stiamo soffocando"

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Di Debora Gandini
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incendi in Siberia
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Fiamme e colonne di fumo nero stanno devastando la Yakutia), la più vasta regione della Siberia nota per le rigide temperature invernali. Gli incendi attivi ormai da settimane sono di proporzioni gigantesche, grandi come quelli in Grecia, Turchia, Italia, Stati Uniti e Canada tutti messi insieme. In questa zona, secondo il Ministero delle Emergenze, sono stati distrutti 2,5 milioni di ettari di foreste.

Centinaia di cittadine sono state fatte evacuare, l’aria è irrespirabile mentre le fiamme nella regione Irkutsk, nel sud-est della Siberia continuano a propagarsi senza sosta, distruggendo case ma anche boschi e vegetazione. Secondo gli esperti e Greenpeace i roghi che stanno interessando la Russia questa estate sono i peggiori dal 2012.

Mosca ha richiesto l'intervento dell'esercito e degli elicotteri militari per tentare di spegnere gli incendi. Al momento, secondo fonti ufficiali, sono 250 gli incendi attivi in un'area di 5.720 chilometri quadrati. Il caldo anomalo e la siccità dovuti ai cambiamenti climatici non hanno risparmiato neppure una delle zone più fredde del Pianeta.

L'appello dei cittadini a Putin: "Stiamo soffocando"

Per far fronte a questa situazione di emergenza gli aerei militari lavorano senza sosta per far piovere acqua sulle zone interessante dagli incendi. Sono intanto migliaia le persone che hanno perso tutto.

Nella zona intorno alla città di Yakutsk (nel Nord-Est della Russia) le fiamme hanno distrutto i boschi producendo una nube altamente tossica. In una lettera inviata al Presidente Vladimir Putin i residenti hanno scritto disperati: “Stiamo soffocando, abbiamo i polmoni avvelenati dal fumo acre.” Le autorità locali siberiane hanno invitato circa 320 mila cittadini a chiudersi dentro le abitazioni.

Il caldo anomalo e la siccità dovuti ai cambiamenti climatici non hanno risparmiato neppure una delle zone più fredde del Pianeta.