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Elezioni in Moldavia: vincerà l'europeista Maia Sandu o il blocco dei filorussi?

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Di Cristiano Tassinari  & Euronews
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Elezioni in Moldavia: vincerà l'europeista Maia Sandu o il blocco dei filorussi?
Diritti d'autore  Vadim Ghirda/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.
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Urne aperte in Moldavia - poco piu di due milioni e mezzo di abitanti, per quello che viene considerato il paese piu povero d'Europa - per le elezioni legislative anticipate.

In aprile, la presidente (ed ex primo ministro, fino al 2019) Maia Sandu, 49 anni, ha sciolto il Parlamento e la Corte costituzionale, riconoscendo - dopo le dimissioni dell'allora premier Ion Chicu - il disaccordo tra la Presidenza della Repubblica e la maggioranza parlamentare sulla nomina del nuovo primo ministro e del governo .

La stessa Maia Sandu, filo-europeista - punta a portare la Moldavia nell'Ue - nel novembre 2020 ha sconfitto alle elezioni presidenziali Igor Dodon, sostenuto nemmeno troppo indirettamente dal Cremlino.

Favorito il PAS europeista, ma il BECS filorusso insegue

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Una bandiera dell'Europa per le strade di Chisinau.Vadim Ghirda/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

Il favorito per queste elezioni è proprio il PAS (Partito di Azione e Solidarietà), il partito di Maia Sandu, che continua la sua lotta contro la corruzione nel paese: i sondaggi lo danno in vantaggio, anche se con una percentuale (35-37%) che non gli garantirebbe un governo monocolore (e trovare alleati sarà molto difficile).
Sondaggi che, però, spesso trascurano gli elettori della Transnistria, regione separatista non riconosciuta.

I rivali più temibili sono i cosiddetti "filorussi", riuniti nel Blocco Elettorale dei Comunisti e dei Socialisti (BECS), accreditato di un 21-27% dei voti. A capo di questa coalizione vi sono due ex presidenti della Moldavia: Igor Dodon e Vladimir Voronin.
Il problema principale per Maia Sandu è che le altre formazioni pro-Europa, come il Partito dell’Unità nazionale di Octavian Țîcu e l'ACUM, di Andrei Năstase, sembrano lontani dalla soglia del 5% che garantirebbe loro l’accesso in Parlamento.

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Maia Sandu, durante un recente incontro con la stampa.Aurel Obreja/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

Il voto della diaspora

Come sempre, fondamentale sarà il voto dei moldavi all’estero: circa 100.000 gli iscritti alle liste elettorali.
Da questo punto di vista non dovrebbero esserci sorprese: la maggioranza dei loro voti si indirizzerà verso il PAS, come accaduto in occasione delle ultime presidenziali.

Il Parlamento della Moldavia, con sede nella capitale Chisinau, è unicamerale e composto da 101 parlamentari, di cui 51 sono eletti direttamente in collegi uninominali, con voto di maggioranza semplice, gli altri 50 sono invece scelti in un unico collegio elettorale nazionale, con voto di rappresentanza proporzionale a lista chiusa di partito.

L'Europa aiuta

La Commissione europea ha approvato lo scorso 1° giugno un piano di 600 milioni di euro, da erogare nei prossimi tre anni, in sostegno all’economia moldava.
I soldi dovranno essere dedicati soprattutto allo sviluppo delle infrastrutture, e al rafforzamento delle piccole e medie imprese nazionali.