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Matteo Salvini a giudizio per la Open Arms: "Decisione dal sapore politico"

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Di Debora Gandini
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Matteo Salvini a giudizio per la Open Arms: "Decisione dal sapore politico"
Diritti d'autore  Laszlo Balogh/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.
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Matteo Salvini grida al "processo politico". Una decisione scioccante tuona il centro destra dopo che il giudice per l’udienza preliminare di Palermo, Lorenzo Jannelli, ha rinviato a giudizio il leader della Lega per la vicenda della nave della ONG catalana Open Arms.

"La difesa della Patria è un sacro dovere del cittadino, ha dichiarato Salvini. Vado a processo a testa alta: "Vogliono farmi passare per un sequestratore ma solo l’idea è ridicola. Ricordo a me stesso che stiamo parlando di una nave spagnola che ha raccolto immigrati in acque libiche, in acque maltesi. Ha rifiutato uno sbarco in Spagna, ha rifiutato un secondo attracco e perfino l’aiuto di una nave militare spagnola. Ma di cosa stiamo parlando?”

Di tutt'altro avviso l'accusa. Il senatore del Carroccio deve rispondere anche di sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio per avere impedito, secondo la Procura illegittimamente, nell’agosto del 2019 all’imbarcazione Open Arms di attraccare a Lampedusa. Erano stati 147 i migranti soccorsi poi in mare. La procura guidata da Francesco Lo Voi si è soprattutto concentrata sulla mancata concessione dei porti italiani all'attracco della nave, un atto non politico ma esclusivamente amministrativo su cui Salvini avrebbe agito in completa autonomia, informando il premier e il Consiglio dei ministri solo a cose fatte.

La difesa di Salvini nel corso dell'arringa ha sostenuto che la decisione del senatore era dettata dall'esigenza di tutelare i confini nazionali, Secondo l'avvocato Giulia Bongiorno, difensore del leader della Lega, alla Open Arms era stata offerta la possibilità di attraccare sia a Malta che in Spagna: la Ong avrebbe rifiutato entrambe le opzioni dirigendosi verso Lampedusa.

Le reazioni

È veramente triste, in termini di giustizia, vedere una richiesta di archiviazione da parte del procuratore a Catania e vedere a Palermo, per fatti sostanzialmente identici, un rinvio a giudizio". A dichiararlo Roberto Calderoli, vice presidente del Senato. "Tanto di cappello per averci messo la faccia sia a Catania che a Palermo e soprattutto per aver rivendicato il suo agire giusto e corretto da ministro degli Interni nella difesa dei confini. Male che ci sia un processo, bene che ci sia una fase dibattimentale per fare emergere il ruolo del presidente del Consiglio e degli altri ministri coinvolti"

Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia si chiede “ "Perché solo Matteo Salvini è stato rinviato a giudizio per la vicenda Open Arms visto che si è trattato di una decisione condivisa da più ministri del governo Conte1? Per noi la legge deve essere uguale per tutti e non soggetta a interpretazioni politiche.”

Giorgia Meloni: "Scioccante mandare a processo il ministro dell'Interno". "Totale solidarietà mia e di Fratelli D'Italia al leader della Lega Matteo Salvini, rinviato a giudizio nel caso Open Arms. Salvini da ministro dell'Interno allora ha fatto solo quello che il suo mandato gli imponeva di fare: difendere i confini della nazione e combattere l'immigrazione clandestina di massa.”

Open Arms: "Felici per tutte le persone che abbiamo salvato durante la Missione65 e in tutti questi anni. La verità del Med è una, siamo in mare per raccontarla".

Ora si attende l’inizio del processo fissato per il 15 settembre davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Palermo.