ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Covid-19: chi apre e chi chiude in Europa tra nuove misure e nuove proteste

Access to the comments Commenti
Di Debora Gandini
euronews_icons_loading
Covid-19: chi apre e chi chiude in Europa tra nuove misure e nuove proteste
Diritti d'autore  Michael Probst/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
Dimensioni di testo Aa Aa

Nuove chiusure in Europa, dove il Covid-19 non dà tregua. Come in Germania dove il lockdown viene prorogato fino al 18 aprile. La decisione è stata concordata dai partecipanti alla riunione tra autorità federali e regionali tedesche. L’impennata della curva pandemica ha riportato l’incidenza settimanale a 107 nuovi contagi ogni 100mila abitanti. Niente aperture come previsto nelle scorse settimane. Obbligo di due test a settimana per chi non può lavorare da casa e quarantena per chi rientra dall’estero.

Un freno d’emergenza come ha definito la cancelliera Angela Merkel questa nuova strategia. Dai medici tedeschi arriva intanto un nuovo allarme. Sono oltre 3mila i pazienti Covid attualmente ricoverati nelle terapie intensive. curati nei loro reparti. “Entriamo adesso nella terza ondata e con un livello di pazienti molto alto. Nelle prossime settimane ci aspettiamo un numero molto elevato di pazienti”.

Isole Baleari Covid-free

In un clima da terza ondata c’è anche chi pensa alle vacanze di Pasqua e guarda alle Isole Baleari, ormai considerate non più a rischio Covid. Il massiccio afflusso di turisti tedeschi nella gettonata meta spagnola del divertimento ha generato parecchie polemiche. La Commissione europea ha chiesto a Madrid più "coerenza" sulle regole e sulle restrizioni riguardo ai viaggi.

Nuove restrizioni in Austria e Bosnia

Alle prese con una nuova ondata anche l’Austria dove non ci sarà alcun allentamento delle misure. Il confinamento rimarrà in vigore in tutto il paese almeno fino a dopo Pasqua. Tuttavia, da aprile il Paese adotterà un protocollo regionale che consentirà l'apertura di alcune regioni con tassi di infezione e ricoveri bassi.

Da Vienna alla Bosnia dove si protesta contro le nuove restrizioni imposte per frenare il virus. Al grido di "Basta lockdown", centinaia di manifestanti si sono riuniti nella città di Banja Luka chiedendo allo Stato maggiori aiuti economici per i proprietari di bar, ristoranti e altre attività commerciali colpite dalla crisi. In Bosnia, dove la campana di vaccinazione di massa non è ancora iniziata, si registra un picco di nuove infezioni e di decessi nelle ultime due settimane. Con gli ospedali ormai allo stremo e il virus che corre sempre veloce.

La situazione nel resto dell'Europa e del mondo

Intanto in Italia sono 13.846 i nuovi casi di coronavirus e 386 i morti. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 169.196, con un tasso di positività che sale all'8,1%, rispetto al 7,2% registrato domenica quando i test erano stati 277.086.

A livello mondiale si contano oltre 122 milioni di casi di Covid-19 e più di 2 milioni e 700mila di morti, l’Europa supera la soglia del milione di vittime. In Francia dove è scattato il terzo lockdown, si contano15,792 nuovi casi e 343 morti. La Svizzera rimanda l’allentamento delle restrizioni. In Polonia superati i 2 milioni di contagi, mentre gli Stati Uniti si avvicinano a superare i 30 milioni.

Una piccola buona notizia arriva dalla Gran Bretagna dove si sono registrati 17 morti, il dato più basso dal 28 settembre scorso, quando vennero registrati 13 decessi. Lo scorso lunedì, i decessi accertati erano stati 52. Secondo i dati di questo lunedì diffusi dalle autorità sanitarie britanniche, i nuovi casi accertati nelle ultime 24 ore sono stati 5.342, in aumento rispetto ai 4.618 nuovi casi registrati una settimana fa.