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Restrizioni anti-covid 19, la collera di Madrid: scontri e arresti

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Restrizioni anti-covid 19, la collera di Madrid: scontri e arresti
Diritti d'autore  AP Photo
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Si sono incontrati a Puerta del Sol poi si sono spostati all'Opera e plaza d'Espana, infine hanno bloccato la Gran via. A Madrid una notte di violente proteste contro le restrizioni anti-coronavirus che in Spagna sono coprifuoco notturno e limite agli spostamenti interregionali. Sassaiole, cassonetti bruciati, barricate, scontri con la polizia, al grido di 'libertà'.

I manifestanti spagnoli hanno potuto contare sull'appoggio del partito di estrema destra Vox ma per gli inquirenti le manifestazioni non sono organizzate e anche il primo ministro spagnolo ha condannato il comportamento "irrazionale e violento di certi gruppi minoritari", senza precisazioni ulteriori.

Il sabato di Madrid si è concluso con 32 arresti e 12 feriti tra questi 3 poliziotti. Violente proteste, questo sabato, anche a Logroño ma scene analoghe si sono viste nei giorni precedenti a Siviglia Oviedo Valencia, Barcellona, Bilbao, Málaga, Santander, insomma in tutte le maggiori città spagnole. La capitale catalana è stata la piazza più calda.

Il giorno prima a Barcellona

Venerdì centinaia di persone si sono riunite nel centro di Barcellona per protestare contro la chiusura obbligatoria di bar, ristoranti e altri esercizi commerciali nel tentativo di contenere il coronavirus.

La polizia ha usato manganelli per disperdere i manifestanti che lanciavano pietre intorno al municipio della città catalana.

"Le misure imposte dal governo spagnolo e più specificamente dalla Generalitat della Catalogna non hanno alcuna logica, non si basano su nulla. Quello che devono fare è garantire più misure agli ospedali, fornire loro personale, materiale, aiutarli a superare questa pandemia e non le misure di controllo sociale che ci stanno imponendo", dice un manifestante.

I disordini registrati a Barcellona sono i più violenti che la Spagna abbia visto finora contro le restrizioni legate alla pandemia.

In Catalogna si registrano le misure più severe, tra cui la chiusura di alberghi e ristoranti, il coprifuoco alle 22 e il divieto di viaggi non essenziali.

Sabato a Roma

Anche l'Italia ribolle, dopo Napoli, Torino e Milano, questo sabato tafferugli a Roma "Tu ci chiudi tu ci paghi" lo slogan del corteo dei movimenti e centri sociali, finito con una frangia che ha intrapreso la guerriglia urbana in zona universitaria. Nelle stesse ore soggetti riconducibili a sigle di estrema destra hanno manifestato a Campo de' fiori con mascherine tri colori, dopo attimi di tensione e scaramucce sono stati dispersi dalla polizia per le vie del centro.