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Scavi di Pompei: trovato un carro da cerimonia

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Il carro ritrovato a Pompei
Il carro ritrovato a Pompei   -   Diritti d'autore  Ministero della Cultura/Luigi Spina
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Trovato un carro decorato negli scavi di Pompei, nella villa di Civita Giuliana, non lontano da dove recentemente erano stati trovati dei resti di cavalli e quelli di un signore e il suo schiavo. Elegante e leggero con decori a tema erotico in stagno e bronzo, questo carro era un veicolo dell'upper class, come si direbbe ora, forse usato per un matrimonio o destinato al culto di Cerere e Venere.

Ministero della Cultura/ Luigi Spina
Archeologhe al lavoroMinistero della Cultura/ Luigi Spina

Mai trovato nulla del genere in Italia. O forse qualcosa è stato trovato ma è nelle mani dei tombaroli, almeno così dicono le testimonianze di un processo in corso. Di certo - da quando negli ultimi anni si è ripreso a scavare con i fondi dell'Unione europea - Pompei ha regalato molte nuove scoperte: affreschi, vittime e recemente persino un fast food dell'epoca.

Il carro cerimoniale

Potrebbe trattarsi, spiega all'ANSA Massimo Osanna direttore uscente del Parco Archeologico e responsabile scientifico dello scavo, di un Pilentum, ovvero quello che le fonti antiche descrivono come un carro cerimoniale, un veicolo usato solo dalle élite e soltanto in contesti cerimoniali. "Uno così in Italia non si era mai visto. Il confronto si può fare unicamente con una serie di carri ritrovati quindici anni fa in una tomba della Tracia, nella Grecia settentrionale al confine con la Bulgaria", dice Osanna. Uno in particolare di questi carri traci, precisa, "assomiglia molto al nostro, ma non è decorato". I pilenta, citati da Claudiano e altri, potevano appunto essere dipinti in azzurro o in rosso, come nel caso del reperto pompeiano.

Mistero sul proprietario della villa

Il ritrovamento di questi giorni riapre quindi il mistero sui proprietari di questa grande villa costruita alle porte della città antica. "Una villa molto grande e particolarmente preziosa per le indagini storiche, perché a differenza di tante altre che erano state svuotate dalle ristrutturazioni seguite al terremoto del 62 d. C., nei giorni dell'eruzione era ancora abitata", ricorda Osanna.

Ministero della Cultura/Luigi Spina
Un particolare del carroMinistero della Cultura/Luigi Spina

Le spighe sui sedili

"Sulla cenere indurita rimossa da uno dei due sedili abbiamo trovato impronte di spighe di grano", rivela Osanna. Un particolare, chiarisce, che potrebbe far pensare al culto di Cerere, che a Pompei veniva onorata insieme a Venere, e quindi "alla presenza nella villa di una sacerdotessa di questi culti". Ma non solo. Perché più semplicemente, dice, potrebbe trattarsi di un augurio di fertilità: "Le spighe sul sedile potrebbero essere l'indizio di un matrimonio celebrato da poco o che era pronto per essere celebrato".

"Traffico d'arte, tema del G20"

Il ministro italiano alla Cultura, Dario Franceschini, plaude alla scoperta. E sottolinea anche il suo stretto legame con la lotta alla pirateria culturale e al traffico di beni culturali. Un tema davvero caldo, dice all'ANSA il ministro, "e che sarà centrale nel prossimo G20 della cultura ospitato a Roma".