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Juan Guaidó torna a casa

Juan Guaidó torna a casa
Diritti d'autore AP Photo/Matias Delacroix MatiasDelacroix
Diritti d'autore AP Photo/Matias Delacroix
Di Alberto De Filippis
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I colectivos sono lì ad attenderlo. Preso a spintoni e insultato, ma i sostenitori del presidente sono di più

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Torna a casa il presidente costituzionale del Venezuela Juan Guaidó, e come si temeva, in mezzo a una moltitudine di sostenitori, ad attenderlo c'erano anche numerosi esponenti chavisti che lo hanno aggredito, insultato e preso a spintoni. 

Dopo una tournée internazionale di 23 giorni che lo ha portato a incontrare numerosi capi di stato e di governo, il regime chavista ha prima minacciato di arresto e persecuzione Guaidó, poi, per bocca di Diosdado cabello, alto gerarca cheavista, c'era stata l'assicurazione che non gli sarebbe accaduto nulla. La conferma di come questa fosse una menzogna è arrivata all'aeroporto di Maiquetia. I colectivos chavisti infatti, agiscono su mandato del regime ed è difficile credere che queste manifestazioni siano spontanee.

Ora si teme per la libertà di Juan Guaidó anche se un suo arresto potrebbe davvero provocare la reazione della comunità internazionale, una reazione che Maduro non si può permettere dopo che anche la Cina è sembrata diminuire il proprio sostegno al chavismo. Caracas ha un importante scoperto economico con Pechino e quest'ultima, a causa dell'epidemia di Coronavirus, ha ormai bisogno della comunità internazionale, cosa che che non spinge la Cina a sostenere, come aveva fatto fino a poco tempo fa un regime, quello chavista, ormai screditato a livello internazionale.

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