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Londra al fianco di Juan Guaidó

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Londra al fianco di Juan Guaidó
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Passa da Londra la tournée del presidente costituzionale del Venezuela Juan Guaidó che dopo il viaggio a sorpresa a Bogotà in cui ha incontrato il segretario di stato americano Mike Pompeo, dovrebbe vedersi anche con Donald Trump a Davos.

Il ministro degli esteri britannico Dominic Raab ha reiterato il sostegno di Londra a Guaidó e la volontà di collaborare con i partner europei. Guaidó dal canto ha ripetuto che il suo obiettivo resta quello di arrivare a una transizione pacifica che porti Nicolas Maduro a passare a mano.

Sostegno pro chavista a Londra

Ma è soprattutto quello che è accaduto a latere in queste ore a tenere banco. Su internet c'è stata una pioggia di cinguettii soprattutto da parte dei presunti alleati di Juan Guaidó. A molti non sembra essere andata giù questa iniziativa del presidente, di cui pochi sembravano essere a conoscenza, e che dimostrerebbbe come il presidente ad interim si stia svincolando dalla tutela di alleati troppo presenti come Leopoldo Lopez e voglia cercare di smuovere le aque.

Anche le dichiarazioni di Pompeo riguardo al sostegno incondizionato all'opposizione venezuelana hanno suscitato la reazione rabbiosa di Nicolas Maduro che ha definito le parole del capo della diplomazia americana delle fantasie proprie della guerra psicologica perpetrata dagli Stati Uniti. Restta da vedere la reazione degli alleati storici del chavismo, soprattutto Pechino e Mosca, se continueranno cioè a sostenere il governo venezuelano.

La guerra psicologica secondo Maduro
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