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Natale: guerre e migranti nel messaggio del Papa

Natale: guerre e migranti nel messaggio del Papa
Diritti d'autore AP Photo/Alessandra Tarantino
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Di Euronews Agenzie:  Ansa
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Nel tradizionale "urbi et orbi" Francesco si è soffermato sui paesi in conflitto e sull'ingiustizia che obbliga i popoli a lasciare le loro terre

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La pace nel mondo è come sempre il primo pensiero del Papa, anche per la giornata di Natale. Assieme al primate anglicano Justin Welby e all'ex moderatore della Chiesa di Scozia John Chalmer ha indirizzato un appello ai leader politici del Sud Sudan per l'attuazione degli accordi di pace. Poi nel suo messaggio lanciato dalla loggia di San Pietro ha ricordato tutte le crisi accese nel mondo. Siria, Libano, Iraq sono alcuni dei paesi che ha citato, ma anche la Terra Santa, lo Yemen, il Venezuela, l'Ucraina, il Burkina Faso, il Mali, il Niger e la Nigeria.

Migranti obbligati dall'ingiustizia a spostarsi

Poi ha speso delle parole a "difesa e sostegno" dei migranti, poiché "è l'ingiustizia che li obbliga ad attraversare deserti e mari, trasformati in cimiteri. È l'ingiustizia che li costringe a subire abusi indicibili, schiavitù di ogni tipo e torture in campi di detenzione disumani. È l'ingiustizia che li respinge da luoghi dove potrebbero avere la speranza di una vita degna e fa loro trovare muri di indifferenza".

Leggi qui il testo integrale

L'omelia della vigilia

Nella messa della vigilia di Natale il Papa ha parlato dell'amore incondizionato di Dio. "Mentre qui in terra tutto pare rispondere alla logica del dare per avere, Dio arriva gratis - dice - Il suo amore non è negoziabile: non abbiamo fatto nulla per meritarlo e non potremo mai ricompensarlo". "Stanotte ci rendiamo conto che, mentre non eravamo all'altezza, Egli si è fatto per noi piccolezza; mentre andavamo per i fatti nostri, Egli è venuto tra noi - prosegue il Papa -. Natale ci ricorda che Dio continua ad amare ogni uomo, anche il peggiore". Per Francesco, "Dio non ti ama perché pensi giusto e ti comporti bene; ti ama e basta. Il suo amore è incondizionato, non dipende da te. Puoi avere idee sbagliate, puoi averne combinate di tutti i colori, ma il Signore non rinuncia a volerti bene. Quante volte pensiamo che Dio è buono se noi siamo buoni e che ci castiga se siamo cattivi. Non è così". "Nei nostri peccati continua ad amarci. Il suo amore non cambia, non è permaloso; è fedele, è paziente. Ecco il dono che troviamo a Natale: scopriamo con stupore che il Signore è tutta la gratuità possibile, tutta la tenerezza possibile".

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